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Cronaca | 06 febbraio 2020, 14:30

Imperia, rapinarono tre pakistani con bastoni e coltello: condannati a sei anni di carcere

Alla sbarra c'erano tre cittadini afgani ritenuti responsabili dal Tribunale responsabili della brutale aggressione avvenuta sulla ferrovia tra Ventimiglia e Mentone

Imperia, rapinarono tre pakistani con bastoni e coltello: condannati a sei anni di carcere

Sei anni di carcere e 2 mila e 500 euro di multa. È questa la condanna inflitta dal Tribunale collegiale di Imperia, presieduto da Donatella Aschero con a latere Laura Russo e Marta Maria Bossi, a tre afgani ritenuti responsabili di rapina aggravata dall’uso delle armi e lesioni personali. Alla sbarra c’erano Murad Barkzei, Shoib Sayad e Haq Shamsul Ardikhian. I tre, stando alla sentenza di primo grado, hanno aggredito con alcuni bastoni e con un coltello altri tre ragazzi pakistani il 17 settembre del 2016 a Ventimiglia. Il fatto è avvenuto lungo la strada ferrata che da Ventimiglia conduce a Mentone.

Il gruppo di afgani, secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti del commissariato di Ventimiglia, con il volto travisato da sciarpe si sono avventati sui tre pakistani sottraendogli tutti i loro averi. Nello specifico, oltre ad uno zaino e agli indumenti, li hanno rapinati di un orologio e di 1400 euro in totale. Durante la colluttazione una delle vittime ha riportato delle ferite per cui i sanitari stabilirono 10 giorni di prognosi. “ Una rapina violenta e brutale- ha detto durante la propria requisitoria il pm Maria Paola Marrali- su cui abbiamo avuto molteplici riscontri. Su tutte il riconoscimento degli aggressori da parte delle vittime, ma anche il ritrovamento di parte della refurtiva ad uno degli imputati a meno di due giorni dal fatto”. I poliziotti infatti, hanno trovato ad uno dei sospettati, che dimorava sotto il ponte del fiume Roja, sia lo zaino che l’orologio; oggetti questi riconosciuti come propri da uno dei tre ragazzi pakistani.

Il sostituto procuratore di Imperia al termine della requisitoria aveva richiesto per i tre la condanna a sei anni di reclusione: richiesta accordata in toto dal Collegio che ha accordato la mancata concessione delle attenuanti generiche. Gli avvocati degli imputati, Simona Bertoldo, Maria Sibona e Cristina Parola, avevano chiesto l’assoluzione per i propri assistiti sulla base della presunta lacunosità dell’identificazione da parte delle vittime le quali sono invece, state ritenute attendibili dai giudici.

Angela Panzera

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