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Politica | 18 febbraio 2020, 13:24

La Compagnia di San Paolo racconta a Genova il suo impegno per la Liguria e lo Sviluppo Sostenibile (Foto e Video)

La Compagnia si riorganizza facendo propria l'agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Tra 2016 e 2019 ben 436 progetti in Liguria per 40 milioni di euro, di cui 37 dedicati alla provincia di Genova

La Compagnia di San Paolo racconta a Genova il suo impegno per la Liguria e lo Sviluppo Sostenibile (Foto e Video)

Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, ha presentato oggi, insieme al segretario generale Alberto Anfossi, le linee programmatiche per il 2020, la riorganizzazione della Fondazione alla luce del modello degli SDGs promossi dall'ONU nell'ambito dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e la nuova brand identity della fondazione torinese. 

"Prima di illustrare il modello degli SDGs, vorrei fare una fondamentale premessa ricordando a tutti voi che la Liguria è uno dei territori di riferimento della nostra Fondazione e che il nostro intervento è finalizzato a rafforzare la proposta turistica e culturale di Genova e stimolare progetti di inclusione e corresponsabilità sociale per superare al meglio le attuali emergenze e, al contempo, fare fronte anche alle problematiche di lungo periodo — ha dichiarato Francesco Profumo —. Le azioni da noi intraprese sono frutto di concertazione con gli attori del territorio, come la Regione Liguria, il Comune di Genova, le università, i centri di ricerca e i soggetti del terzo settore locali. Tra il 2016 e il 2019 abbiamo realizzato 436 progetti e stanziato complessivamente 40 milioni di euro a favore del territorio ligure, oggi siamo qui a Genova per dare il nostro contributo a liberare il potenziale di questa terra, ricca di risorse, intelligenze e creatività".

"Lo nostra sfida è stata lavorare quotidianamente per la competitività di sistema e la sostenibilità creando opportunità per tutti. Percorrere questa strada è un cammino di continuità avendo già dimostra: come le nostre azioni concorrano da tempo ai Sustainable Development Goals — ha aggiunto Profumo —. Dal 2017 la Compagnia ha proposto un modello di Fondazione centrato sul tema dell'educazione per formare cittadini più responsabili e intervenire in modo efficace sulle disuguaglianze. Per raggiungere gli obiettivi, siamo partiti da tre pilastri: l'educazione, l'innovazione e lo sviluppo. Concetti che in questi anni si sono evoluti e ampliati. All'inizio del nostro percorso, l'orizzonte era il territorio; oggi parliamo di comunità. L'educazione, che resta il punto di partenza dei nostri progetti, è un concetto che ha trovato anche luoghi fisici in cui crescere. Lo sviluppo, ispirato dall'agenda Onu, è diventato sostenibile. L'innovazione sociale, tecnologica e culturale, è diventata indispensabile anche nell'approccio alla finanza, all'organizzazione, all'ambiente. Il modello operativo si è evoluto con un approccio sperimentale: questa modalità ci ha consentito di costruire le giuste azioni per supportare le idee. Oggi la Compagnia di San Paolo è un agente di sviluppo moderno e sostenibile".

"La Compagnia di San Paolo non cambia missione né opzioni strategiche di fondo — ha dichiarato Alberto Anfossi —. Quello che il 2020 vedrà è un aggiornamento e un arricchimento della propria capacità realizzativa ín base alle necessità dei nostri tempi e allo scenario in cui è essa inserito, locale come globale. Non ci nascondiamo che la sfida dello sviluppo sostenibile è ardua a tutti i livelli, e certamente anche al nostro: siamo però certi che con l'adesione al modello dei Sustainable Development Goals, la Compagnia sarà in grado di rendere ancor più efficace, trasparente e condiviso l'impatto del suo lavoro tra le persone e nei territori". 

Il commento del governatore ligure, Giovanni Toti:

Il commento del sindaco di Genova, Marco Bucci:

La Compagnia di San Paolo è la prima Fondazione in Italia ad aver adottato un nuovo modello organizzativo mutuato dall'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, documento promosso dalle Nazioni Unite in cui sono stati formulati 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, i "Sustainable Development Goals" (SDGs), il raggiungimento dei quali dovrebbe, garantire un futuro alla società e al mondo in cui viviamo, promuovendo lo sviluppo sostenibile del pianeta e dell'umanità.

Gli SGDs, declinati in 169 sotto-obiettivi e raggruppati in cinque grandi aree (Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership), hanno valenza globale e l'intera comunità umana (governi, istituzioni, imprese, organizzazioni non profit) è chiamata a adottare questo framework e a fornire un contributo al suo raggiungimento. Questa filosofia è diventata parte di documenti ufficiali dell'Unione Europea e del Governo italiano (Il Posizionamento Italiano rispetto ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 04/01/2017) che ne ha elaborato un'applicazione utile per il nostro Paese, sempre seguendo lo schema delle succitate "cinque P".

La Compagnia di San Paolo ha deciso di incorporare questo modello in modo esplicito nella sua organizzazione: il riferimento agli Obiettivi di sviluppo sostenibile fornisce un modo di rappresentare, e monitorare, una filosofia d'azione che le è congeniale. Il contrasto alla povertà, il benessere, l'attrattività territoriale, l'educazione, l'innovazione, la partecipazione civico-democratica, la tutela dei diritti sociali, le partnership istituzionali sono infatti grandi temi in cui la fondazione è storicamente impegnata. Si è dunque resa necessaria la riconfigurazione dei campi di intervento adottando il lessico degli SDGs e si è operata una apertura programmatica, del tutto coerente con le "grandi aree tematiche" definite dallo Statuto, verso alcuni temi che oggi sollecitano maggiore enfasi, come l'ambiente e lo stile di vita sano delle persone. 

Di conseguenza, la Compagnia di San Paolo ha compiuto un percorso di aggiornamento organizzativo che prevede una trasformazione degli attuali "perimetri d'intervento" in "obiettivi" e dei "filoni tematici" in "missioni"

In sintesi, sono tre i grandi Obiettivi su cui la Compagnia intende concentrare pariteticamente gli sforzi. 

Il primo Obiettivo è denominato Cultura. Arte, Potrimonio, Partecipazione. "Abbiamo la fortuna di vivere immersi in un'inestimabile ricchezza, che ci offre l'occasione di progettare una società più accogliente, per il benessere dí tutti. Promuovere la cultura al fianco delle istituzioni ci permette di attingere alla creatività e all'arte per rendere più attrattivi i nostri territori, pensare e reinterpretare spazi in cui le persone diventano protagoniste, coltivare nuove competenze e rapportarsi ai beni culturali con spirito di custodia". Questa la definizione dell'Obiettivo. (1) Creare attrattività, (2) Sviluppare competenze, (3) Custodire la bellezza e (4) Favorire partecipazione attiva, sono le quattro Missioni che caratterizzano questo Obiettivo. 

Il secondo Obiettivo è denominato Persone. Opportunità, Autonomia, Inclusione. "Contribuiamo a migliorare la vita delle persone fragili, aiutandole a diventare autonome e protagoniste del proprio futuro, in una società migliore per tutti. Promuoviamo alleanze locali e internazionali, collaborando con tutte le realtà che mettono l'essere umano al centro. Accompagniamo il progetto di vita delle persone in ogni sua dimensione: un luogo in cui abitare con serenità, un lavoro che garantisca dignità e sicurezza, un'educazione per crescere cittadini consapevoli e responsabili, una comunità che si rinnova in modo resiliente e territori che diventano inclusivi". Questa la definizione dell'Obiettivo. Cinque Missioni specifiche sono individuate per raggiungere questo Obiettivo: (1) Abitare tra casa e Territorio, (2) Favorire il lavoro Dignitoso, (3) Educare per crescere insieme, (4) Diventare comunità, (5) Collaborare per l'inclusione. 

Il terzo Obiettivo, denominato Pianeta. Conoscenza, Sviluppo, Qualità di vita. "Siamo chiamati ad assumerci la responsabilità di pensare e proteggere il futuro del nostro Pianeta e delle prossime generazioni, con azioni dal forte impatto: promuovere una ricerca sempre più competitiva, accelerare l'innovazione per trovare nuove soluzioni, favorire opportunità internazionali di confronto, rendere accessibile una nuova idea di benessere delle persone attraverso stili di vita sani e proteggere l'ambiente". Questa la definizione dell'Obiettivo, articolato nelle seguenti cinque Missioni: (1) Valorizzare la ricerca, (2) Accelerare l'innovazione, (3) Aprire scenari internazionali, (4) Promuovere il benessere e (5) Proteggere l'ambiente. 

La riconfigurazione organizzativa della Compagnia non si arresta alla dimensione dell'attività istituzionale di tipo erogativo. Come in ogni fondazione patrimonializzata, la finanza gioca un ruolo centrale e oggi anche innovativo: accanto alla funzione primaria di generazione di reddito, la finanza gestisce strumenti come i mission related investments, gli investimenti a impatto sociale così come altre forme di blending di risorse, che le fondazioni hanno preso a considerare parte integrante del loro modus operandi. Per tale ragione i tre Obiettivi sono accompagnati in modo sistematico dalla finanza, con un ruolo di primo piano quanto e più che in passato. 

"Le nostre politiche di investimento sono volte a tenere insieme "capacità erogativi" - costante — e rafforzamento patrimoniale, che vuole dire anche poter mantenere le posizioni strategiche ed essere in condizione di valutare nuove opportunità", ha aggiunto Alberto Anfossi, a commento dei dati finanziari della Fondazione.

Redazione

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