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Politica | 21 febbraio 2020, 11:02

Elezioni regionali: appena trenta i candidati in consiglio tra i 5 Stelle in tutta la regione. In provincia la più votata è Silvia Malivindi

Il difficile momento dei pentastellati è confermato se si guardano i numeri dei candidati in consiglio regionale nelle altre tre province liguri: erano appena in trenta a contendersi i ventiquattro posti disponibili per entrare in lista

Elezioni regionali: appena trenta i candidati in consiglio tra i 5 Stelle in tutta la regione. In provincia la più votata è Silvia Malivindi

Appena tre candidati per altrettanti posti in provincia di Imperia. E’ la situazione attuale del Movimento 5 Stelle ligure che come dimostrano i numeri, attraversa al suo interno almeno nell’estremo ponente, una fase di difficoltà alla vigilia del voto alle regionali, che ancora non è chiaro se vedrà l’attuale candidata alla presidenza Alice Salvatore correre da sola o cercare l’alleanza con il Partito Democratico, che a quel punto significherebbe portare avanti un altro candidato presidente.

Il difficile momento dei pentastellati è confermato se si guardano i numeri dei candidati in consiglio regionale nelle altre tre province liguri: erano appena in trenta a contendersi i ventiquattro posti disponibili per entrare in lista. Numeri esigui se si considerano i 1200 candidati alle scorse europee.

A Genova su sedici posti, i candidati erano tredici, a Savona, sette candidati per quattro posti, a La Spezia quattro per quattro posti, e a Imperia come detto tre su tre. Per la cronaca nella nostra provincia la più votata è stata l’avvocato ventimigliese Silvia Malivindi, che ha ottenuto 71 preferenze, contro i 29 voti a testa delle altre due candidate, Simona Marazzi e Loredana Nocera, che come si legge, e risulta singolare, dai loro curricula, sono domiciliate allo stesso indirizzo a Taggia. Vicine di casa? Coinquiline?

Fatto sta che aumentano i mal di pancia della base. Molti avrebbero rifiutato di candidarsi non condividendo la gestione del Movimento da Genova. C’è un dibattito interno, alimentato dai parlamentari liguri, molto forte sull’opportunità di allearsi o meno con il Pd. Decisivo, se ci sarà, potrà essere il voto sulla piattaforma Rousseau.

Un sondaggio interno darebbe il centrosinistra insieme al Movimento 5 Stelle in vantaggio su Toti, un dato in controtendenza con quello pubblicato oggi sul Secolo XIX, affidato a SWG che vede il governatore uscente in vantaggio sull’altra coalizione, alleata o meno con i 5 Stelle.

Il dato del sondaggio di SWG che viene sottolineato da chi sostiene l’alleanza Pd-Stelle è la percentuale che vede Alice Salvatore al 7% del gradimento degli elettori se fosse candidata alla presidenza. Secondo un terzo sondaggio commissionato proprio da Alice Salvatore, il suo nome sarebbe di gran lunga più conosciuto rispetto a quelli di altri possibili candidati: il giornalista del Fatto Quotidiano Ferruccio Sansa e l’ex ministro spezzino Andrea Orlando.

Francesco Li Noce

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