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Al Direttore | 16 marzo 2020, 09:01

Coronavirus e vecchie pandemie: il pensiero sulla situazione attuale del nostro lettore Roberto Barbaruolo

Coronavirus e vecchie pandemie: il pensiero sulla situazione attuale del nostro lettore Roberto Barbaruolo

Un nostro lettore, Roberto Barbaruolo, ci ha scritto per trattare ovviamente l’argomento principe del momento, il Coronavirus:

“Molti di questi tempi ringraziano doverosamente i sanitari per il loro impegno nel combattere l’infezione da Covid-19 e nel salvare i malati. Io vorrei rivolgere un forte ringraziamento anche ai giornalisti che con l’informazione contribuiscono non poco alla prevenzione ed ai comportamenti corretti. Vorrei anch’io nel mio piccolo dare qualche informazione che penso utile cominciando da alcuni dati a livello mondiale:
- anni 1918-20 popolazione miliardi 1,5 e Pandemia Spagnola morti 20 milioni
- anni 1957-60 popolazione miliardi 2,5 e Pandemia Asiatica, morti 2 milioni
- anno 2020 popolazione miliardi 7,5 Pandemia Covid-19, morti ad oggi circa seimila.
La mortalità potrà crescere ma mi sembra molto difficile che possa raggiungere le cifre del passato, con i progressi della medicina e l'informazione così capillare. Nel lontano 1957 all'età di tredici anni anch'io contrassi l'influenza asiatica insieme a tutta la mia famiglia. Non avevamo il televisore e d'altra parte pochissime famiglie l'avevano. C'erano la radio ed i giornali ma informavano pochissimo. Cent'anni fa invece c'era addirittura la censura militare, i soldati ammassati nelle trincee morivano a migliaia più per la febbre che per le pallottole, ma non si doveva far sapere. La Spagna era un paese non belligerante e paradossalmente fu vittima di questa pandemia nata nelle trincee e ne diede notizia anche perchè ne fu contagiato anche il Re e fu così che divenne per tutti la febbre spagnola. A Bordighera pur non essendovi mai state battaglie, vi è un piccolo cimitero militare britannico risalente alla prima guerra mondiale in cui sono sepolti i soldati che venivano mandati nel clima salubre della riviera nell’estremo tentativo di salvarli dalla ‘spagnola’. Forse l'informazione può dare ansia ma penso sia di grande aiuto”.

Carlo Alessi

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