/ Cronaca

Cronaca | 26 marzo 2020, 07:11

Coronavirus, a causa dell'emergenza sanitaria crollo delle richieste di aiuto da parte delle donne vittime di violenza (Video)

Vista la "coabitazione" forzata anche ad Imperia e provincia non si registrano più telefonate o messaggi. L'appello di Martina Gandolfo, responsabile del centro Isv: "noi ci siamo sempre, contattateci"

Coronavirus, a causa dell'emergenza sanitaria crollo delle richieste di aiuto da parte delle donne vittime di violenza (Video)

Da quanto il Governo ha imposto le misure restrittive per la popolazione con lo scopo di contenere il contagio da Coronavirus, i numeri verde di assistenza alle donne vittime di violenza hanno smesso di squillare. E non perchè le violenze siano improvvisamente terminate, ma perché la coabitazione forzata con il proprio marito o compagno limita, ancora di più, la possibilità di chiedere aiuto. Un dato allarmante quindi quello che si registra sull'intero territorio nazionale e anche in provincia di Imperia le chiamate di aiuto, e di supporto psicologico, hanno registrato un crollo netto.

Ne abbiamo parlato con Martina Gandolfo, psicologa e responsabile del centro anti violenza Isv di Imperia, centro che fornisce supporto anche a Sanremo e a Ventimiglia. "Anche noi come il resto d'Italia abbiamo dovuto sospendere l'accoglienza fisica presso il centro anti violenza di Imperia e gli sportelli di Sanremo e Ventimiglia- ci dice Martina Gandolfo- per tutelare la salute sia delle donne che delle nostre operatrici. Siamo però, disponibili con l'accoglienza telefonica; devo dire che nel nostro territorio nelle ultime settimane il numero verde del centro non sta ricevendo chiamate o messaggi in segreteria. Se è già difficile per le donne chiedere aiuto, e accedere al nostro servizio in una situazione in cui si trovano 24 ore su 24 in casa, con una convivenza forzata con il partner violento è ancora più difficile mettersi in contatto con i servizi di aiuto per paura che lui lo possa venire a scoprire".

 

Siamo di fronte ad una situazione allarmante quindi. "Lo è ed è anche una situazione in cui la condizione di violenza fisica, psicologica, economica che tante donne vivono in casa adesso può andarsi a intensificare. Alle donne voglio rivolgere un appello perché noi continuiamo a garantire l'accoglienza telefonica con il numero verde 800186060 che è attivo tutto i giorni il lunedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17 e poi il martedì dalle 14 alle 17, il mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, il giovedì e il venerdì dalle 9 alle 12. È possibile contattarci  quindi a questo numero gratuito e quando non siamo in sede lasciare un messaggio in segreteria con il proprio numero di telefono e le indicazioni di quando possiamo richiamare. Ci si può anche scrivere una mail all'indirizzo info@centroisv.it Noi tramite il numero vedere e dei numeri di servizio riusciamo a seguire con dei colloqui telefonici le donne che già avevamo in carico. Per fortuna molte erano già in uscita dalle situazioni di violenza quindi non si trovano più fisicamente in casa con l'autore di questa violenza. A quelle che stanno ancora in casa con il partner violento abbiamo dato indicazioni di chiamarci in un momento in cui magari il partner non c'è perché è andato a lavoro o fare la spesa, cancellando poi magari la cronologia delle telefonate. Sono un po' i consigli che ci sentiamo di dare a tutte le donne; in un momento in cui riescono ad essere da sole possono chiamare questo numero verde oppure possono chiamare 24 ore su 24 le forze dell'ordine, soprattutto in situazioni di emergenza, quindi il 112 o il 113, e il numero ant iviolenza nazionale 1522 che è attivo 24 ore su 24. Questo numero può essere contatto anche tramite chat scaricando l'app del 1522 o accedendo al sito internet si può scrivere un messaggio alle operatrici che rispondono 24 ore su 24 e sono in collegamento sia con i centri anti violenza di tutta Italia sia con il pronto soccorso e le forze dell'ordine".

Basta quindi trovare una "scusa" per uscire anche pochi minuti da casa, o comunque trovare il modo per mandare una mail o un messaggio e sia voi che la rete nazionale ci siete sempre. "Certo, continuiamo a fornire supporto psicologico, consulenze legali, e a garantire anche per le situazioni di emergenza qualora ci fosse  la necessità di collocare in protezione le donne e i loro figli. Le forze dell'ordine continuano a lavorare con noi per garantire questa forma di protezione. Nonostante non possiamo accogliere fisicamente le donne siamo vicine a tutte le donne vittime di violenza anche con un supporto telefonico".

L'appello quindi è "chiedete aiuto". "Il mio appello è proprio questo, noi ci siamo e qualora la donna non riuscisse a mettersi in contatto con noi può chiedere anche ad una persona di fiducia, un'amica o un parente, di mettersi in contatto con noi per metterci a conoscenza della situazione". 

Angela Panzera

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium