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| 26 marzo 2020, 15:49

Coronavirus: il Ministro Azzolina "L'anno scolastico è valido, ma si tornerà in classe solo quando ci saranno le condizioni"

La titolare del dicastero dell'Istruzione ha specificato che la chiusura al momento è fino al 3 aprile, ma "le autorità sanitarie dovranno stabilire quando si potrà ritornare in aula". Si prosegue con la didattica a distanza. Maturità? Si va verso commissione con sei membri interni e un commissario esterno

Coronavirus: il Ministro Azzolina "L'anno scolastico è valido, ma si tornerà in classe solo quando ci saranno le condizioni"

"Si tornerà a scuola se e quando le condizioni lo consentiranno e lo stabiliranno le autorità sanitarie" . Lo ha dichiarato il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina durante la sua informativa al Senato dell'Istruzione. Al momento quindi rimane la chiusura fino al 3 aprile, così come previsto dal Governo, ma come riferito dalla Ministra a scuola, così come all'Università, si tornerà solo quando l'emergenza sanitaria dovuta al contagio da Coronavirus lo permetterà. Nè prima nè dopo. E per stabilirlo quindi occorrerà quindi che le autorità sanitarie si esprimino in merito. 

"Il Governo ha operato scelte ponderate e doverose- ha chiosato Lucia Azzolina- per contenere l'epidemia sul territorio nazionale. Ogni giorno dobbiamo fare i conti con il dolore di grandi perdite e per questo sono vicina agli studenti di tutta Italia con particolare riferimento agli studenti della Lombardia". 

Si va avanti quindi con la didattica a distanza. "Stamani ho firmato il decreto- ha precisato la Ministra-dove sono stati stanziati 43 milioni e mezzo di euro per la ripartizioni delle risorse. C'è anche uno specifico stanziamento 85 milioni di euro per dotare immediatamente gli istituti scolastici di tutti gli strumenti utili per l'apprendimento a distanza in modo che tutti gli studenti meno abbienti possano usufruirne e si tratta piattaforme per la didattica a distanza, fondi per i supplenti, e i collaboratori scolastici". Nello specifico questi 85 milioni saranno così ripartiti: 10 milioni di euro per dotare le scuole delle piattaforme multimediali, 70 milioni destinati agli studenti meno abbienti, per i dispositivi digitali, in comodato d'uso, utili alla didattica a distanza e la strumentazione necessaria anche per la connessione internet. "Nessuno studente- ha detto la Ministra- deve rimanere indietro a causa delle differenze strutturali dei territori". Ritornando ai fondi, altri 5 milioni sono destinati al personale scolastico, compresi i docenti, per la loro formazione utile alla didattica a distanza. A tutti i docenti e alle scuole saranno affiancati mille nuovi assistenti tecnici informatici che fino ad oggi erano previsti solo per gli istituti di secondo grado; i tecnici supporteranno decenti e alunni. 

Una misura altamente significativa è quella che sancisce la conservazione della validità dell’anno scolastico 2019-2020. "L’articolo 32 del decreto-legge n. 9- ha detto la Ministra- qualora le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d’istruzione non possono effettuare almeno 200 giorni di lezione, a seguito delle misure di contenimento del Covid19, l’anno scolastico 2019-2020 conserva comunque validità anche in deroga a quanto stabilito dall’articolo 74 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297”. 

Per quanto riguarda gli esami di maturità, i provvedimenti verranno intrapresi prossimamente ma che il suo orientamento è quello di avere "sei commissari interni e un presidente esterno". Il commissario esterno provvederà a vigilare sull'operato dei membri della commissione, ed i membri interni invece, "tuteleranno gli studenti sugli apprendimenti effettivamente acquisiti". 

Sul fronte del lavoro infine, il ministro Azzolina ha precisato che "verranno prorogati, oltre la scadenza, i contratti docenti a tempo determinato a garanzia diritto d'istruzione e soprattutto affinchè nessuno perda il lavoro a causa del Covid-19. In chiusura della sua informativa al Senato, la ministra ha rivolto un messaggio al milione e mezzo di studenti rimasto a casa a causa dell'epidemia. "Noi, il ministero che rappresento e il Governo e tutte le Istituzioni, siamo con gli studenti e lavoriamo per loro".

Angela Panzera

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