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Cronaca | 05 aprile 2019, 13:05

102 accusati di diffamazione nei confronti di Angelo Dulbecco, colpo di scena all'udienza: il giudice incarica la Procura di dare un nome ai profili Facebook falsi

Il caso era quello relativo a un post su Facebook molto criticato, scritto da di Dulbecco, sulla morte di Fabio Antoniani, noto come 'Dj Fabo' avvenuta in una clinica in Svizzera, dove era stato accompagnato dall’esponente radicale Marco Cappato. “Hitler almeno lo faceva gratis”, aveva scritto Dulbecco sul suo profilo Facebook

102 accusati di diffamazione nei confronti di Angelo Dulbecco, colpo di scena all'udienza: il giudice incarica la Procura di dare un nome ai profili Facebook falsi

Colpo di scena all’udienza preliminare sul processo nei confronti di 102 persone accusate di aver insultato il dirigente nazionale e coordinatore regionale di Forza Italia Giovani Francesco Angelo Dulbecco. Il giudice Paolo Luppi ha incaricato il Pubblico Ministero Enrico Cinnella Della Porta di dare un nome e un volto ai profili Facebook da cui erano partiti gli insulti a Dulbecco, che però finora erano rimasti nell’anonimato.

Il caso era quello relativo a un post su Facebook molto criticato, scritto da di Dulbecco,  sulla morte di Fabio Antoniani, noto come 'Dj Fabo' avvenuta in una clinica in Svizzera, dove era stato accompagnato dall’esponente radicale Marco Cappato. “Hitler almeno lo faceva gratis”, aveva scritto Dulbecco sul suo profilo Facebook, rifacendosi a un post di Mario Adinolfi, scatenando l’ira dei 102 utenti.

A rischiare il processo ci sono infatti 102 persone, di cui però solo poco più della metà sono state identificate. Gli altri finora erano rimasti nell’anonimato, ma questa mattina il giudice ha deciso di rinviare gli atti alla Procura perché faccia le indagini, in modo da accorpare il fascicolo con quello che riguarda gli identificati.

Proseguono quindi le indagini del Pubblico Ministero subentrato alla collega Stefania Brusa che aveva invece presentato una richiesta di archiviazione a cui si era opposto l’avvocato di Dulbecco, Giuseppe Fossati.

Sul fronte degli identificati è saltata definitivamente la trattativa proposta dal giudice che aveva proposto, come condotta riparatoria, la redazione di una lettera di scuse a Dulbecco da parte di chi lo avrebbe insultato. Il politico di Forza Italia, oltre alla lettera avrebbe richiesto un risarcimento che non era però stato accettato dalla controparte.

Francesco Li Noce

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