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Cronaca | 08 luglio 2019, 13:15

Imperia: processo per la morte di Mauro Feola, il Pm modifica il capo di imputazione, slitta la discussione

Il Pm ha chiesto di inserire nel capo di imputazione, ”l’omessa dotazione della strumentazione, anche facoltativa, nonché la mancata analisi dei fondali e delle correnti nella baia”

Imperia: processo per la morte di Mauro Feola, il Pm modifica il capo di imputazione, slitta la discussione

Slitta l’avvio della discussione del processo per la morte di Mauro Feola, annegato il 25 luglio 2015 nello specchio acqueo antistante allo stabilimento balneare ‘Papeete Beach’, per cui sono imputati per omicidio colposo Aldo De Notaris e Caterina Pandolfi, i due bagnini, e Rossella Gobbi, madre di Caterina Pandolfi e titolare dello stabilimento balneare.

Il Pm ha chiesto di inserire nel capo di imputazione, ”l’omessa dotazione della strumentazione, anche facoltativa (rescue tube ndr), nonché la mancata analisi dei fondali e delle correnti nella baia”.
 
La modifica del capo di imputazione ha fatto così slittare la discussione. Il giudice Laura Russo ha fissato una nuova udienza al 25 settembre, e un’altra al 16 ottobre. La difesa, rappresentata dall’avvocato Erminio Annoni per i due bagnini e da Sabrina Tallone per Rossella Gobbi, preso atto della decisione del Pubblico Ministero, ha richiesto termini al giudice.

Nel corso della scorsa udienza erano stati sentiti i periti nominati dal giudice: Giorgio Quintavalle, coordinatore nazionale del settore salvamento della Federazione Italiana Nuoto e Angelo Doria, tenente di vascello del nucleo operatori subacquei della guardia costiera di Genova. Entrambi avevano stabilito che ci sarebbero state le condizioni necessarie affinché i due bagnini intervenissero a salvare Feola.

La difesa si è avvalsa della perizia di Alessandro Vallarè, il quale aveva già durante la scorsa udienza, sollevato il fenomeno dello ‘shore break’, che avrebbe contribuito a creare un’altra onda che avrebbe reso più difficili, se non impossibili le operazioni di salvataggio.

La famiglia di Mauro Feola si è costituita parte civile, assistita dagli avvocati Maria Grazia Acquarone e Serena Pilati.

Francesco Li Noce

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