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Attualità | 03 settembre 2019, 13:22

Entro fine 2019 riaprirà la strada per Monesi: a tre anni dalla frana, ora si pensa al rilancio turistico (Foto e Video)

Sopralluogo di Regione Liguria, della Provincia di Imperia, dei comuni di Triora e Mendatica e del Parco delle Alpi Liguri.

Entro fine 2019 riaprirà la strada per Monesi: a tre anni dalla frana, ora si pensa al rilancio turistico (Foto e Video)

Entro fine anno riaprirà la strada di accesso per Monesi. Questo è l'obiettivo a portata di mano delle istituzioni ed annunciato quest'oggi durante il sopralluogo effettuato da Regione Liguria con gli assessori Giacomo Giampedrone (Difesa del Suolo), Marco Scajola (Urbanistica) e Gianni Berrino (Turismo) insieme ai sindaci Massimo Di Fazio di Triora e Piero Pelassa di Mendatica. Con loro c'erano anche il presidente del Parco delle Alpi Liguri, Giuliano Maglio e della Provincia di Imperia, Domenico Abbo.

LE INTERVISTE A GIACOMO GIAMPEDRONE, MARCO SCAJOLA, GIANNI BERRINO, PIERO PELASSA E MASSIMO DI FAZIO

2 milioni e mezzo di euro. Questa è l'importante cifra arrivata attraverso i fondi di Protezione Civile per la messa in sicurezza della strada di accesso alla famosa località, dal lato di San Bernardo di Mendatica, in seguito alla frana, dopo l'alluvione 2016. Oggi, il ponte sul Bavera che collega Piaggia con Monesi, è già percorribile, i lavori sono andati avanti in questi anni ma c'è ancora un terzo lotto di opere da fare che riguarda proprio il completamento della nuova via d'accesso. 


Infatti, all'indomani della frana, apparve chiaro l'impossibilità di recuperare la vecchia via di collegamento e dopo diversi tavoli di confronto si trovò la soluzione con la costruzione ex-novo di un bypass stradale che permettesse di nuovo l'accesso. L'ultimo lotto di interventi è stato reso possibile grazie all'impegno di ulteriori 525mila euro, dal fondo strategico per le infrastrutture e deliberati a luglio. I lavori proseguono senza sosta grazie alla ditta Silvano che oggi ha confermato alle istituzioni la possibilità di riuscire a riaprire la strada tra novembre e dicembre 2019. 

“Una strada alternativa era la priorità in uno scenario devastante. - spiega l'assessore Giampedrone - Oggi traguardiamo la riapertura entro fine anno ed il completamento entro primavera 2020. E' un primo passo, non la risoluzione di tutti i disagi che questo territorio sta vivendo ma rispetto a da dove siamo partiti ed alle cifre stanziate, credo sia un bel segnale di vicinanza delle istituzioni ad un territorio che ha patito davvero tanto”.

“Stiamo facendo un grande lavoro. - aggiunge l'assessore Scajola - Qui c'è stato un grande investimento. Nessuna altra realtà in Liguria ha ricevuto un investimento così importante. E' un cantiere difficile perchè dove c'è stata la frana si è dovuto mettere in sicurezza la zona. La ditta che sta lavorando sta facendo un lavoro in una strada che si è dovuta inventare. Abbiamo chiesto garanzie alla ditta che entro fine anno il secondo lotto sia finito e quindi questa via venga riaperta al transito. Con il terzo lotto si completerà la strada tra il 2019 ed inizi 2020. C'è una grande voglia di rilancio di Monesi. Ho aperto un tavolo di confronto insieme agli altri enti, come comuni, provincia e privati che dobbiamo ringraziare perchè hanno fatto grandi investimenti sulla stazione di Monesi”.

Infatti, la vera scommessa riguarda il futuro e quindi il rilancio della zona. Riportare Monesi ad essere una località turistica di appeal su cui investire, una piccola perla del territorio ed una vera e propria palestra di turismo, sciistico durante l'inverno e per l'outdoor durante la stagione calda. Un progetto che sta seguendo da vicino l'assessore Berrino: “Senza strada non si può pensare ad una Monesi turistica, una delle due località sciistiche della nostra regione, l'unica sulle alpi marittime in Liguria. Con la seggiovia sarà molto più comoda da raggiungere. Con la strada che sta rinascendo bisogna pensare a cosa fare dopo. Quindi rilanciare il comprensorio delimitando le zone sciistiche. Questa è la cosa principale e poi cosa si può fare in tarda primavera in estate ed autunno. Penso a percorsi di trekking, mtb, nordic walking e percorsi naturalistici, approfittando della bellezza naturale ed unica”.

Stefano Michero - Carlo Alessi

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