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Attualità | 28 settembre 2019, 11:02

Imperia: il pensiero di una pedagogista dell'Associazione Genitori Attivi sulla manifestazione di ieri

Imperia: il pensiero di una pedagogista dell'Associazione Genitori Attivi sulla manifestazione di ieri

Riceviamo e pubblichiamo il pensiero di una pedagogista socia dell'Associazione Genitori Attivi di Imperia sulla manifestazione contro i cambiamenti climatici di ieri.

"Considerati i molteplici commenti letti sui social circa la protesta dei ragazzi di Imperia nell’ambito del Friday’s for future, Ag@ vorrebbe condividere le parole della socia pedagogista Elisa Paolillo, spronando i genitori a riflettere sullo spaccato della attuale società. Questo intervento non porta nessuna bandiera. Non entra nel merito delle motivazioni che possano convincerci o meno della bontà dello sciopero avvenuto in occasione del Friday for future.
Ma c'è qualcosa che invece ci coinvolge fortemente come adulti, ed è il modo in cui ci rapportiamo con dei ragazzi
.

Questi ragazzi sono andati ad una manifestazione. Qualcuno consapevole rispetto a ció che stava facendo e qualcun altro meno. In tanti preparandosi per manifestare con cartelli e striscioni. Qualcuno sperando di saltare la temuta interrogazione,altri per fare un we lungo e qualcuno per divertirsi con gli amici. Questi ragazzi hanno usato il cellulare che inquina e ci sarà chi avrà buttato delle cicche di sigarette per terra.
Questi ragazzi hanno fatto quello che fanno i ragazzi: si sono mossi in gruppo con livelli di consapevolezza differenti. La maggior parte per degli ideali e altri per questioni più egoiche
.

Noi adulti li abbiamo osservati,sostenuti e in molti casi criticati,ridicolizzati e mortificati. Non aspettarci che dei ragazzi si comportino come tali è, per noi adulti, un po'allarmante. Usare le loro modalità comunicative, così di pancia, così emotive, generalizzanti ed etichettanti, fa di noi degli adolescenti, anche un po’ bulletti, e poco conta se ci avevamo visto lungo e qualcuno di loro è andato a mangiare il panino durante la manifestazione. Conta di più che abbiamo fatto vedere loro come si fa a mettere sotto qualcuno e umiliarlo.
Ad un adulto dovrebbe interessare essere responsabile, in particolare nei confronti delle nuove generazioni. Che responsabilità ci riconosciamo quando, dalla testa alla tastiera, passiamo il nostro messaggio: "Siete dei cretini e non ne vale la pena"?
Loro, se si muovono di pancia, hanno la giustificazione di essere giovani. Noi che scuse abbiamo?
".

c.s.

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