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Sanità | 30 ottobre 2019, 12:13

Imperia: privatizzazione di Isah, la 'maggioranza silenziosa' dei dipendenti difende il proprio lavoro "In questi mesi pochi altri hanno creato spaccature ad arte con tesi complottistiche" (Video

La lettera condivisa con il Cda: "Chi ha mandato di rappresentare i lavoratori dovrebbe farlo in favore di tutti i lavoratori e chi ha avuto mandato di rappresentare l'Ente dovrebbe perseguire l'interesse di quest'ultimo con una visione lungimirante"

Imperia: privatizzazione di Isah, la 'maggioranza silenziosa' dei dipendenti difende il proprio lavoro "In questi mesi pochi altri hanno creato spaccature ad arte con tesi complottistiche" (Video

Oggi all’ISAH lavorano circa 130 persone. Una cosiddetta 'maggioranza silenziosa', nome con cui essi stessi si definiscono, di questi dipendenti i giorni scorsi con una lettera ha voluto condividere con il Consiglio di Amministrazione dell'ISAH alcune riflessioni dopo le polemiche dovute alla trasformazione dell'ente da pubblico a privato. 

Ecco il testo:

"Siamo una maggioranza silenziosa che in questi mesi ha scelto di non uscire sui media, di non commentare sui social, per non alimentare una polemica, peraltro sterile, che avrebbe creato solo danno all'immagine dell'Ente e disagio alle famiglie, già fragili, dei nostri utenti - scrivono. Una maggioranza silenziosa che in questo processo di trasformazione ha saputo cogliere anche un'opportunità di crescita dell' I.S.A.H.. Una maggioranza silenziosa che in questi mesi ha portato avanti con serenità e professionalità il proprio lavoro. Una maggioranza silenziosa, che, giustamente ha anche preteso che le venissero riconosciuti i propri diritti contrattuali acquisiti negli anni, che oggi sono sanciti da un preciso accordo sindacale.

Pochi altri hanno volutamente creato, fin da subito, una spaccatura tra i dipendenti, decidendo chi erano i "buoni" e i "cattivi", creando ad arte tesi complottistiche e false aspettative che nulla hanno a che fare con la realtà, sfiorando la condotta antisindacale, dimenticandosi che chi ha mandato di rappresentare i lavoratori dovrebbe farlo in favore di tutti i lavoratori e chi ha avuto mandato di rappresentare l'Ente dovrebbe perseguire l'interesse di quest'ultimo con una visione lungimirante. Altri ancora, attraverso i media e i social,  si sono sentiti in diritto di giudicare e attaccare pesantemente e con fuorvianti argomentazioni, anche a livello personale, la nostra attività, senza cognizione di causa e per altri fini.

Tutto questo e non la trasformazione ha rischiato di ridurre la serenità dovuta al nostro lavoro e soprattutto delle famiglie dei giovani ospiti. Una maggioranza silenziosa sicuramente, o forse volutamente, ignorata. Una maggioranza silenziosa che con impegno, orgoglio  e determinazione ha contribuito alla crescita  dell’ISAH, che oggi, a detta di tutti, rappresenta una eccellenza nel campo della riabilitazione.

Una maggioranza silenziosa che continua a crederci, portando avanti quotidianamente nuovi progetti, nuove idee con l’entusiasmo e la  professionalità di sempre scegliendo la via apparentemente meno comoda ma sicuramente più gratificante per la professionalità di ciascuno. Una maggioranza silenziosa, unita come una grande famiglia, che persegue la visione di un progetto comune  Una maggioranza che non si aspetta ringraziamenti ne "ricompense", ma pretende rispetto per la propria scelta, per il proprio lavoro quotidiano, non privo di difetti ed errori compiuti in buona fede,  per la propria dedizione e per l'entusiasmo che quotidianamente accompagna il proprio fare. Una maggioranza silenziosa che trae una forza straordinaria e grandi soddisfazioni dai gesti, dai sorrisi, dalle emozioni dai sentimenti dei ragazzi e degli anziani ospiti delle strutture dell'ISAH".  

 

c.s.

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