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Cronaca | 10 dicembre 2019, 13:29

Imperia: estorsione e fabbricazione di armi, chiesti 10 anni di reclusione per Giovanni Ingrasciotta

La vicenda risale al maggio 2016 quando Ingrasciotta si sarebbe recato presso la clinica del Bistolfi, in via Ruffini a Ventimiglia, per avere una somma di denaro pari a 4 mila euro.

Imperia: estorsione e fabbricazione di armi, chiesti 10 anni di reclusione per Giovanni Ingrasciotta

Il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà ha chiesto la condanna a dieci anni per l'imprenditore Giovanni Ingrasciotta nel processo che lo vede accusato di fabbricazione e porto d'armi per incendio e estorsione aggravata ai danni di Roberto Bistolfi, e del figlio Filippo conosciuto esponente di Forza Italia, dentista di Ventimiglia che la scorsa udienza è comparso in aula insieme ad altri quattro testi.

La vicenda risale al maggio 2016 quando Ingrasciotta si sarebbe recato presso la clinica del Bistolfi, in via Ruffini a Ventimiglia, per avere una somma di denaro pari a 4 mila euro. Somma che, a detta di Ingrasciotta, l'avvocato Riccardo Volanti di Genova, amico di Bistolfi,avrebbe dovuto liquidargli per motivazioni anch'esse a oggetto del processo. 

Ingrasciotta è difeso dall'avvocato Giulio Bettazzi che oggi ha formulato la propria arringa difensiva. Dopodiché ci sono state le repliche del Pm, mentre Il prossimo 21 gennaio ci saranno le controrepliche della difesa.

Francesco Li Noce

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