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Politica | 13 febbraio 2020, 12:36

Rivieracqua: assemblea dei sindaci senza numero legale, ma all’orizzonte c’è l’accordo con Amat. Mangiante: “Dopo l’udienza un concordato che abbracci tutta la provincia” (Video)

Entro maggio la società presenterà la domanda di concordato per poi individuare il socio privato entro fine del 2020

L'assemblea di Rivieracqua in Comune a Sanremo

L'assemblea di Rivieracqua in Comune a Sanremo

Nonostante la mancanza del numero legale (erano presenti solo pochi dei sindaci convocati) questa mattina si è svolta in Comune a Sanremo la riunione al cospetto dei vertici di Rivieracqua e dei sindaci che stanno lavorando al tentativo di salvataggio della società chiamata a gestire l’acqua pubblica.

All’orizzonte, lo ricordiamo, c’è l’appuntamento del 26 febbraio con l’udienza prefallimentare che si sarebbe dovuta tenere lo scorso 20 dicembre, poi rinviata. Il 27 novembre scorso l’assemblea dei sindaci aveva dato l’ok (con voto unanime) all’ingresso del privato per salvare Rivieracqua.

All’ordine del giorno: le linee guida del nuovo piano concordatario (presa d’atto), la proposta della definizione finanziaria con Amat, la certificazione del bilancio del triennio 2019/2021 con la relazione del collegio sindacale, le determinazioni dei compensi dell’organo amministrativo. Il tutto, ovviamente, non è stato votato proprio per mancanza del numero legale ma, per rispetto di chi si è presentato all’appuntamento, il Cda di Rivieracqua ha comunque esposto il sunto della riunione che ha anticipato l’appuntamento di questa mattina.

L’aspetto di maggiore importanza riguarda il possibile accordo tra Rivieracqua e Amat in vista dell’udienza del prossimo 26 febbraio. In un incontro della scorsa settimana il presidente di Amat ha comunicato a Rivieracqua l’accettazione della proposta formulata “a condizione del suo scrupoloso ed esatto adempimento”. 

I debiti attuali di Rivieracqua ammontano a: 5.600.000 di privilegio, 2.700.000 nei confronti di CariSpezia e 14.900.000 di debito chirografario oltre agli indennizzi nei confronti dei gestori cessati. La proposta di concordato consentirà il pagamento integrale delle spese e dei debiti privilegiati e, al 60%, a favore dei creditori chirografari comprese le pubbliche amministrazioni.

All’udienza del 26 Rivieracqua depositerà una memoria con lo stato dei pagamenti poi, tra marzo e aprile, predisporrà il nuovo piano d’ambito e le nuove tariffe. Entro il 10 maggio Rivieracqua presenterà la domanda di concordato per poi arrivare alla fine del 2020 con l’individuazione del socio privato e la conclusione, a metà del 2021, con il pagamento a favore dei creditori.

L'intervista al presidente del Cda di Rivieracqua Gian Alberto Mangiante

 

Pietro Zampedroni

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