/ Cronaca

Cronaca | 21 febbraio 2020, 17:00

Sanremo: “Vengo a casa tua al Borgo e ti ammazzo”, condannato a 8 mesi di carcere un 49enne che stalkerizzava l'ex moglie e il figlio

All'imputato è stato riconosciuto un vizio parziale di mente per i fatti perpetrati tra il febbraio e il marzo del 2017

Sanremo: “Vengo a casa tua al Borgo e ti ammazzo”, condannato a 8 mesi di carcere un 49enne che stalkerizzava l'ex moglie e il figlio

Stalkerizzava l’ex moglie e il figlio: condannato a 8 mesi di carcere. È quanto ha stabilito il giudice monocratico di Imperia, Marta Bossi, nei confronti di L.N., 49enne di Sanremo. All’uomo, difeso dall’avvocato Ramez El Jazar, all’esito del giudizio di primo grado gli è stato riconosciuto un vizio parziale di mente rispetto alle condotte attuate tra il febbraio e il marzo del 2017.

I fatti contestati all’imputato erano inoltre, aggravati dall’averli perpetrati nei confronti  di una persona con cui era stato legato sentimentalmente”. Oltre alla condanna il 49enne è stato condannato al risarcimento delle parti civili rappresentate dal legale Andrea Artioli. Risarcimento che dovrà essere quantificato all’esito di uno specifico giudizio. Per l’imputato il pm Enrico Cinnella Della Porta aveva richiesto una condanna a un anno di reclusione. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe minacciato e molestato l’ex moglie e il figlio; “atti persecutori consistiti in minacce, molestie, nell’invio di numerosi messaggi e pedinamenti”.

In particolare, nonostante fosse sottoposto alla misura del divieto di dimora nel comune di Sanremo, come stabilito dal gip di Imperia con un’apposita ordinanza, e gli fosse stato vietato di avvicinarsi ai luoghi dove la madre e il figlio erano ospitati o quelli dove sostantivamente frequentavano, osservava la donna “negli esercizi pubblici, seguendola e minacciandola”. Molestie che sarebbero proseguite anche tramite diversi sms di testo e  sull’applicazione Whatsapp in cui chiedeva di vedere il figlio.

Anche il figlio sarebbe stato avvicinato e in un’occasione lo avrebbe “preso in braccio tanto da spaventarlo” mentre in un altro episodio dopo essersi avvicinato all’ex moglie, l’uomo avrebbe preso in braccio il figlio dicendo “vengo con voi”. Una storia questa che ha ingenerato, secondo quanto stabilito sia durante le indagini, nelle due vittime timore per la loro incolumità e un perdurante stato di ansia e paura tanto che sono state costrette a cambiare le loro abitudini di vita.

La donna sarebbe stata pedinata persino sul luogo di lavoro e in un’occasione l’ex marito l’avrebbe minacciata di morte arrivando a dirle: “vengo a casa tua, al Borgo e ti ammazzo”. Non solo queste sarebbero state le minacce. Alcune infatti, riguardavano informazioni private della donna id cui l’imputato era entrato in possesso.

Stando alla ricostruzione accusatoria il 49enne avrebbe detto all’ex moglie “Perché abiti al Borgo dove ci sono gli albanesi? Perché non mi hai detto che ti sei fidanzata?, l’ho dovuto sapere dall’assistente sociale”. Frasi che per l’ex moglie facevano parte di un vero e proprio incubo in cui era precipitata insieme al proprio figlio.

Angela Panzera

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium