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Cronaca | 22 febbraio 2020, 07:21

Andrea Mannini è tornato ieri a Sanremo dalla Cina: dopo una visita in ospedale, il nullaosta dei medici

“Il referto sanremese dichiara che sono in buona salute e che non presento alcun sintomo classificabile come caso sospetto, che non presento febbre e che non sono stati riscontrati problemi"

Andrea Mannini è tornato ieri a Sanremo dalla Cina: dopo una visita in ospedale, il nullaosta dei medici

E' tornato a Sanremo Andrea Mannini, il CT della nazionale olimpica di Vela, sta bene ed è in perfetta forma, nonostante le 34 ore di viaggio. A decretarlo, oltre allo stesso Andrea, è l'ASL, che gli ha rilasciato propria questa mattina un certificato medico.

Ma andiamo per gradi. Due giorni fa Andrea è partito da Haikou, Cina, per tornare a Sanremo munito di un certificato del governo cinese. “Il documento – spiega Andrea – mi è stato rilasciato dal Ministero dello Sport cinese e attesta che dal 23 gennaio sono stato sottoposto a quarantena preventiva, che non ho avuto alcun contatto al di fuori del team di vela, che sono stato scortato fuori dall'hotel con una macchina totalmente sterilizzata. Infine nella documentazione si attesta che dopo aver effettuato il check-in in un'area privata dell'aeroporto, senza entrare in contatto con altri passeggeri ho viaggiato da solo in una zona riservata dell'aereo”.

Una volta arrivato a Sanremo Andrea si è recato, per rispetto e per consapevolezza di una situazione particolare, all'ospedale locale, dove è stato visitato. “Il referto sanremese dichiara che sono in buona salute e che non presento alcun sintomo classificabile come caso sospetto, che non presento febbre e che non sono stati riscontrati problemi. E' inoltre consigliato un isolamento fiduciario domiciliare di 14 giorni: consigliato, non imposto. Io la quarantena preventiva l'ho già eseguita in Cina e non è il caso di ripeterla” conclude Andrea.

Andrea raggiungerà la squadra olimpica cinese a Palma de Mallorca il 2 marzo e tiene a precisare: “Molti mi hanno detto: finalmente sei riuscito a tornare. In realtà non avrei avuto alcun problema a farlo prima ma il mio ruolo è quello di leader in un team e intendo rispettarlo. L'unico motivo per cui ho ritardato di qualche giorno il rientro programmatico è stato legato ad una pratica burocratico di visto, non a condizioni di salute”.


Stefania Orengo

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