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Attualità | 02 marzo 2020, 16:13

Torinese affranta per le parole di intolleranza di alcuni liguri: interviene l'Assessore regionale al Turismo Gianni Berrino

Anche un lettore si schiera a difesa dei proprietari di seconde case: "Non si abbatta davanti a commenti di alcuni liguri che non vedono oltre il loro naso"

Torinese affranta per le parole di intolleranza di alcuni liguri: interviene l'Assessore regionale al Turismo Gianni Berrino

“Non intendo fomentare incomprensioni e intolleranze, sono solo sconcertata da questo clima che si è instaurato. Ho una casa a Sanremo, che amo con tutto il cuore. Non vivo in una zona rossa, ma lo stesso non mi sono allontanata da Torino. Mi fa male leggere di continuo ‘Stiamo meglio senza di voi’, così come mi ha addolorata leggere il post di quel tale politico che non accetta lezioni di igiene da napoletani, francesi e rumeni. Qualcosa non torna e mi sto domandando se mai tornerò in Liguria o venderò. Desidero un luogo dove sentirmi a casa. Scusate lo sfogo”.

Sono le parole di una donna torinese che ha scritto al nostro giornale, probabilmente in un momento di sconforto e rabbia, ma che è totalmente comprensibile per quanto sta avvenendo su molti interventi sui social network. Senza dimenticare l’ormai nota filastrocca pubblicata sui gruppi Facebook di San Lorenzo al Mare e Riva Ligure.

C’è anche questo rischio? Ovvero che i proprietari di seconde case possano ripensare alle loro proprietà e fuggire dall’estremo ponente ligure? Speriamo proprio di no! Del ‘mugugno’ e della ‘torta di riso finita’ alla ligure se ne parla da anni e, fortunatamente, lombardi e piemontesi (ma non solo) hanno mantenuto da anni le loro proprietà e le loro vacanze sulla riviera.

E, fortunatamente, ci sono pronte le dichiarazioni dell’Assessore regionale al Turismo, Gianni Berrino: "Capisco che alcuni abbiano bisogno di esorcizzare la preoccupazione per il Coronavirus con reazioni un po' sopra le righe, ma non sono tollerabili la discriminazione e il dileggio verso i turisti di altre regioni che ho visto in questi giorni sui social. Faccio mie le parole di condanna già espresse dai sindaci di Riva Ligure e San Lorenzo al Mare, che hanno visto associati i nomi dei loro splendidi paesi, che vivono di turismo, a stupide provocazioni che non hanno nulla a che vedere con la nostra cultura dell'accoglienza. Piemontesi e lombardi sono i benvenuti in Liguria, come sempre. Bisogna pensare al danno che si può causare alla nostra regione, ai molti operatori turistici che stanno passando un momento di difficoltà e per i quali abbiamo chiesto misure straordinarie al Governo: dovremmo essere tutti solidali con loro, fin nei comportamenti personali, perché dal loro lavoro dipende molto della nostra economia. Le autorità sanitarie hanno il compito di definire le restrizioni alla mobilità individuale, che riguardano solo i residenti in zone circoscritte e non in regioni intere. Abbiamo il dovere civico di favorire la buona informazione e di non alimentare la diffidenza che nasce da generalizzazioni senza fondamento".

Parole importanti, quelle che arrivano dall’Assessore al Turismo regionale, che servono a stemperare un momento particolarmente difficile e che molti, forse troppi, hanno anche preso eccessivamente alla leggera. Ben vengano i video e le vignette ma, probabilmente, quando si usa la tastiera bisognerebbe ragionare un po’ di più ed evitare frasi di getto che possono far male.

E sempre in tema di parole che possano stemperare la tensione è arrivata anche la risposta alla donna torinese che lamentava il rancore di alcuni liguri nei confronti dei turisti che hanno le seconde case. E’ un altro nostro lettore che incoraggia la stessa donna che ha scritto e tutti i turisti: “Mi permetto di dirle di non farsi abbattere e sentirsi vinta davanti a commenti di alcuni liguri che non vedono oltre il loro naso e sono stati messi al bando da veri liguri, che fondano i loro introiti sul turismo e i comuni sulle entrate delle tasse delle seconde case! Sanremo ha già perso il 50% di introiti, le disdette per Pasqua arriveranno a raffica e figuriamoci in località piccole dov’è non c’è nulla oltre il turismo. Sarebbe una regione piegata! Quindi non si demoralizzi e si goda la sua amata casa”.

Carlo Alessi

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