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Attualità | 24 marzo 2020, 17:39

Sanremo: per l'emergenza Coronavirus l'Amministrazione ha rinviato tutte le imposte comunali al 31 ottobre

Il Sindaco Biancheri: “Oggi il Comune ha dato un altro segnale e voglio ringraziare gli uffici comunali coinvolti su questa pratica. L'Amministrazione sta facendo tutto quanto in suo potere e così continuerà a fare".

Sanremo: per l'emergenza Coronavirus l'Amministrazione ha rinviato tutte le imposte comunali al 31 ottobre

Il Comune di Sanremo ha rinviato fino al 31 ottobre tutte le imposte comunali in scadenza a tutto il 31 luglio. La decisione è stata presa stamattina dalla Giunta comunale sanremese (riunita via Skype) e andrà sottoposta in tempi brevi all'approvazione del Consiglio comunale.

Si tratta di un secondo pacchetto di interventi a sostegno della comunità e delle imprese, preannunciato dal sindaco Alberto Biancheri già undici giorni fa, il 13 marzo, con lettera indirizzata alle associazioni di categoria e su cui hanno lavorato intensamente gli uffici tecnici competenti e l'Amministrazione comunale. Nel dettaglio, si prevede il rinvio al 31 ottobre di tutte le imposte comunali previste fino al 31 luglio di competenza comunale, ovvero:
- sospensione pagamento TOSAP Temporanea mercato ambulante bisettimanale (scadenza 31 marzo)
- sospensione 2° rata Imposta comunale sulla pubblicità (scadenza 31 marzo)
- sospensione 2° rata TOSAP Permanente (scadenza 30 aprile)
- sospensione delle rateizzazioni Tassa rifiuti e IMU (con scadenze varie entro il  31 luglio)
- sospensione 3° rata Imposta comunale sulla pubblicità (scadenza il 30 giugno)
- sospensione 3° rata TOSAP (scadenza il 31 luglio)
- sospensione di tutti i canoni demaniali e locatizi, ad eccezione di quelli non di competenza comunale, in scadenza dal 31 gennaio 2020 al 31 luglio 2020.

Stamattina la Giunta comunale ha anche confermato un altro provvedimento annunciato dal sindaco Biancheri come misura di sostegno alle imprese, ovvero lo stanziamento di una cifra importante da destinare come fondo di sostegno al credito.

A corollario di tutto il pacchetto, l'Amministrazione comunale evidenzia che, a differenza di altri enti locali che hanno differito le scadenze imminenti, la TARI 2020 per il Comune di Sanremo è già automaticamente differita nelle seguenti scadenze: prima rata 31 dicembre 2020, seconda rata 31 gennaio 2021 e terza rata 28 febbraio 2021. Ragionamento a parte su IMU, imposte demaniali e riversamento tassa di soggiorno, che sono tasse di competenza statale e su cui non può intervenire l'Amministrazione comunale per un loro differimento, come spiega l'assessore Massimo Rossano, coinvolto su questa pratica come assessore alle Finanze: “Come Comune di Sanremo, attraverso ANCI, abbiamo nuovamente fatto richiesta al Governo per un differimento dell'IMU e attendiamo riscontri in merito. Anche per quanto concerne i canoni demaniali marittimi auspichiamo che la Regione intervenga con analogo provvedimento di moratoria”.

Quello di oggi è il secondo pacchetto di interventi urgenti varato in pochi giorni per far fronte all'emergenza economica e sanitaria in atto. In un primo momento, era già stata decisa la sospensione delle rette dei nidi comunali, la sospensione dei pagamenti dei posteggi delle strisce blu, la gratuità del parking dell'ospedale, la predisposizione di un contributo all’Asl per l’acquisto di 90 mila mascherine protettive da destinare al personale sanitario ed altre iniziative si sostegno sociale.

Tra le altre iniziative intraprese, si ricorda che Amaie Spa ha rinviato di 30 giorni tutte le bollette in scadenza e, nel solco di tale azione, altre società partecipate stanno valutando provvedimenti simili.

Il sindaco Alberto Biancheri, nella disamina dei provvedimenti assunti oggi, richiama nuovamente all'unità di intenti e alla visione di insieme: “Oggi il Comune ha dato un altro segnale e voglio ringraziare gli uffici comunali coinvolti su questa pratica. L'Amministrazione sta facendo tutto quanto in suo potere e così continuerà a fare. Stiamo affrontando quella che, indubbiamente, è la più grande emergenza sanitaria e crisi economica della Repubblica dal dopoguerra ad oggi, ed una simile situazione va affrontata con lucidità e visione di insieme. Siamo a disposizione di qualsiasi interlocutore ma auspico che ogni proposta venga prima concertata in modo da verificarne la fattibilità, altrimenti si rischia di dare false speranze e creare inutili aspettative nel tessuto socio-economico. Per resistere e superare le difficoltà di oggi e soprattutto quelle che arriveranno domani, servono davvero una visione d'insieme, un’unione sociale ed una coesione politica eccezionali, mai viste prima. E su questo devo dire che sto registrando per larga parte un forte senso di responsabilità in associazioni di categoria, sigle sindacali e nell'intero mondo produttivo locale, uniti alle istituzioni per far fronte comune. Anche a livello politico: ci sono diversi consiglieri comunali di opposizione che, lontano dai riflettori, stanno collaborando ogni giorno con l'Amministrazione, che mi chiamano spesso per informarsi della situazione sanitaria e che mi supportano con piccole ma importanti proposte, denotando uno spirito di collaborazione che apprezzo molto e che spero possa essere ripreso da tutti”.

 

Pur con la speranza che le iniziative del Governo, delle Regioni o delle Amministrazioni locali possano bastare per far fronte all'emergenza economica in atto, il primo cittadino lancia però un appello per un patto di sussidiarietà sociale: “Tutte le iniziative finanziarie delle istituzioni sono e saranno fondamentali. Ma per superare le avversità dei prossimi mesi occorre una rete sociale diffusa in cui ogni cittadino aiuterà il prossimo, per quanto nelle sue possibilità. Dalle piccolissime cose, come mettersi a disposizione del vicino di casa anziano per fargli la spesa, a quelle più grandi per chi ne ha facoltà, come il valutare con più elasticità possibile le scadenze locative o come forme di dilazionamento del credito nel settore d'impresa, nell'attesa che arrivino forti misure di sostegno al credito da parte del Governo. Faccio un esempio nel mio piccolo: da imprenditore so che la mia azienda sarà chiamata a rinunce e duri sacrifici nei prossimi mesi ma so che da quelli dipende la sopravvivenza economica dei mie clienti e dei rispettivi nuclei familiari. Dobbiamo tenderci la mano l'un l'altro, sennò non ne usciremo. E' un appello che rivolgo a tutti noi”.

Redazione

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