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Al Direttore | 05 aprile 2020, 17:05

Furbetti delle seconde case, un lettore non è d'accordo sul giro di vite: "Non biasimo chi scappa"

A Marco sarebbe piaciuto che qualche sindaco della riviera avesse invitato "gli odiati Lombardi e Piemontesi a scendere in Liguria per chiudersi in casa ma magari con più speranze"

Furbetti delle seconde case, un lettore non è d'accordo sul giro di vite: "Non biasimo chi scappa"

"Caro Direttore,

Le scrivo in merito ai numerosi articoli che riguardano lombardi e piemontesi furbetti delle seconde case.

La legge è chiara: non ci si può spostare dal comune di residenza a meno di motivi di assoluta urgenza. Il sottoscritto infatti è chiuso in casa a Milano da quattro settimane. Le vorrei però proporre una mia interpretazione dell’assoluta urgenza che è l’unico motivo valido per potersi spostare.

Durante la seconda guerra mondiale mia mamma, insieme ad una moltitudine di altri milanesi, era stata spedita dai genitori in Liguria per scappare dalle bombe che piovevano a Milano. Ai quei tempi si chiamavano sfollati. Il motivo per scappare era ovvio: cercare di non restare sotto le bombe.

Adesso abbiamo i furbetti della seconda casa che scappano dal lazzaretto per cercare di evitare il covid. La cosa le sembra così diversa? La mortalità in Lombardia è due volte e mezza la mortalità della Liguria. A Bergamo hanno dovuto usare i convogli militari per portare via le bare.
Non le sembra umano cercare di scappare per andare in un posto dove forse si rischia meno, si pagano le tasse e, fino a qualche settimana fa, ci si sentiva a casa propria?

Provo anche a girarle la questione in una maniera sicuramente odiosa. Perché i lombardi e piemontesi sono così odiati dai Liguri per questa tentata fuga quando gli ospedali di Milano e Torino sono normalmente pieni di Liguri che vengono qui per curarsi? Non vale il reciproco? Non sono questi i furbetti della sanità?
In questo momento ovviamente la cosa è diversa perché c’è una legge che impone l’assoluta urgenza per spostarsi. Secondo me però il motivo di assoluta urgenza può benissimo essere lo scappare da Lombardia e Piemonte.

Per tutti questi motivi, pur essendo chiuso in casa, non biasimo chi scappa e non biasimo le forze dell’ordine che in Liguria tentano di far rispettare la legge ma biasimo questo accanimento verso chi scappa.. Sicuramente c’è anche chi veramente pensa di andare a prendere la tintarella ma questo non giustifica, secondo me, l’atteggiamento così ostile…
Il problema è che oggi il senso della pietà e dell’altruismo sono concetti assolutamente non di moda. E come gli ospedali di Milano e Torino sono sempre aperti a tutti mi sarebbe piaciuto che qualche sindaco della riviera avesse invitato gli odiati Lombardi e Piemontesi a scendere in Liguria per chiudersi in casa ma magari con più speranze.

Marco Anghileri".

Redazione

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