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Al Direttore | 05 aprile 2020, 21:39

Turisti dal Piemonte e la Lombardia in riviera, il nostro lettore Franco replica alla lettera di Marco Anghileri

Ci scrive un nostro lettore, Franco, in risposta al signor Marco Anghileri, cittadino milanese che questo pomeriggio aveva inviato una lettera al nostro giornale, dicendo di non biasimare chi lascia le seconde case in Lombardia e Piemonte per raggiungere la riviera ligure

Turisti dal Piemonte e la Lombardia in riviera, il nostro lettore Franco replica alla lettera di Marco Anghileri

Ci scrive un nostro lettore, Franco, in risposta al signor Marco Anghileri, cittadino milanese che questo pomeriggio aveva inviato una lettera al nostro giornale, dicendo di non biasimare chi lascia le seconde case in Lombardia e Piemonte per raggiungere la riviera ligure.

“Buonasera Sig. Marco, - scrive - mi dispiace contraddirla ma non ci siamo. Quello che dice lei non ha senso. Non ha senso trasferirsi in riviera perché qui la percentuale di contagio è più bassa; cosa facciamo, cerchiamo di annullare la differenza? Allora siccome nel comune di Nemi, vicino Roma, non c’è neppure un contagiato, sarebbe giusto trasferirsi provvisoriamente tutti là? Non ha senso affermare che chi ha la casa qui è libero di venire perché paga le tasse: se le paga, riceve anche dei servizi ma non lo autorizza a scrollare le spalle e a fare ciò che vuole perchè non è padrone del territorio.

Ed è anche poco rispettoso da parte Sua definire ‘furbetti della sanità’ chi va ad effettuare visite specialistiche in Lombardia o in Piemonte: se si fa è perché probabilmente, fortunatamente per voi, lì ci sono un numero di ospedali specializzati maggiore rispetto alla Liguria. E in fin dei conti chi viene per questo motivo, non viene per diletto, per una vacanza e soprattutto non viene gratis, perché non ci regalate nulla e non ci fate un favore. Ma qui ci si dimentica che la maggior parte di coloro che vengono giù lo fanno pensando di andare in vacanza. Ho sentito io, il mese scorso, mamme parlare tra loro che approfittavano delle scuole chiuse per scendere in riviera.

Fino all’inasprimento delle sanzioni, camminando per le vie di Sanremo, sembrava di essere a Cuneo perché si sentiva parlare solo piemontese. Lei, tra le righe sembra quasi giustificare e giudica ostile l’atteggiamento tenuto da noi rivieraschi verso chi va a prendere la tintarella. Oggi proprio un bergamasco è stato beccato e giustamente denunciato. Secondo me è un atteggiamento irresponsabile ma dipende dai punti di vista… Io sono di Sanremo, non lo faccio ed esigo che per rispetto, educazione e senso di responsabilità non lo faccia neppure il bergamasco di turno.

I milanesi hanno l’idroscalo e per ora il sole, se vogliono, possono prenderselo lì… Lei non ha mai pensato che questi ‘vacanzieri’ possano essere stati ed essere un veicolo di trasmissione del virus sia all’andata che al ritorno? Le sembra logico tutto questo? Se il contagio si può sconfiggere stando a casa, si può fare stando sia nelle case liguri che in quelle lombarde e piemontesi. Basta usare il cervello e il cervello non conosce regioni....Un saluto”.

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