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Attualità | 07 aprile 2020, 12:12

Iniziata la Settimana Santa: il Vescovo Suetta celebrerà i Riti pasquali senza la partecipazione dei fedeli (Video)

Saranno celebrati nella Cattedrale di Ventimgilia ad eccetto della Messa di Pasqua, che si svolgerà a San Siro (Sanremo). Subito dopo Suetta a Bussana per chiedere al parroco del terremoto di preservarci dai pericoli.

Iniziata la Settimana Santa: il Vescovo Suetta celebrerà i Riti pasquali senza la partecipazione dei fedeli (Video)

Con il Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Mons. Antonio Suetta abbiamo parlato oggi della Settimana Santa, quella che avvicina alla Pasqua ed appena iniziata. E’ ovviamente un momento, anche in chiave spirituale, completamente diverso rispetto a quelli classici, vista l’emergenza legata al Covid-19.

Al Vescovo abbiamo chiesto come sta vivendo, personalmente e tutta la Diocesi, questo momento difficile: “Lo viviamo in profonda comunione con l’intera Chiesa universale e più ancora con l’intera umanità. E’ un momento particolare, soprattutto per il pericolo che questa pandemia rappresenta per la salute e per quanto può produrre come effetti negativi, nella vita sociale ed economica del paese e del Mondo intero. Questo è un tempo soprattutto di angoscia, perché lo smarrimento e la paura sembrano dominare i nostri sentimenti, confondendo e paralizzando il nostro cuore. Da un punto di vista spirituale ed in una prospettiva di fede, deve essere un momento di preghiera autentica, con cui ci si affida al Signore, alla sua provvidenza ma anche ascoltando quello che vuole dirci al cuore. Il Signore parla in molti modi: attraverso la sua parola nella sacra scrittura che possiamo leggere e che proclamiamo durante la Liturgia in chiesa. Ma parla anche attraverso la coscienza e direttamente al cuore dell’uomo ed attraverso i grandi fatti della vita e della storia. Il Signore non ci abbandona mai ed abita anche questo tempo di tristezza, preoccupazione e dolore. Ma è vicino ad ognuno di noi, non solo per aiutarci, sostenerci e salvarci ma per farci comprendere che, ogni situazione può condurre al bene se noi aderiamo alla volontà di Dio. E questo è lo spirito con cui la Chiesa affronta questo difficile momento”.

Anche i Riti della Settimana Santa nella Diocesi di Ventimiglia-Sanremo saranno ovviamente stravolti rispetto alla normalità. Come verranno attuati rispettando le normative ministeriali? “Nel rispetto pieno delle norme precauzionali, le celebrazioni verranno svolte integralmente ma senza il ‘concorso di popolo’. Io li celebrerò nella Cattedrale di Ventimiglia, ad eccetto della Messa di Pasqua a San Siro di Sanremo. Tutte senza la partecipazione dei fedeli, che invito spiritualmente ad unirsi e, per questo, ho fatto conoscere gli orari. Abbiamo invitato la gente a seguire in televisione le celebrazioni del Santo Padre a San Pietro e trasmesse da Tv2000 e Rai. Lo abbiamo fatto per due ragioni: la prima perché sono del Santo Padre ed anche la qualità e la guida Liturgica sono belle e possono essere d’aiuto ad intensificare l’approccio spirituale, ai giorni della morte e della resurrezione. Nel giorno di Pasqua, al termine della Messa, mi recherò da solo alla Basilica del Sacro Cuore di Bussana, per consacrare la nostra Diocesi e chiedere al Signore, per intercessione di don Francesco Lombardi parroco del terremoto di Bussana, che ci preservi dai pericoli che ci sovrastano e che ci conduca alla gioia della salvezza ed alla liberazione da ogni male”.

Quali sensazioni lei ha sentito tra i fedeli e tra i religiosi della Diocesi, in questo momento particolarmente difficile? “La sensazione è quella di una grande solidarietà che parte da una profonda attenzione del cuore, che si esprime in una ritrovata ed incrementata capacità di ascolto, nella voglia dell’incontro così come ci è reso possibile con i mezzi della comunicazione attuale ed il desiderio di trasmetterci reciprocamente, i tesori spirituali che la preghiera e la riflessione produce nel cuore di ognuno di noi. Naturalmente questo ravviva il desiderio di poterci ritrovare e riabbracciarci quando sarà possibile, per riprendere la vita ordinaria. Un altro aspetto che ci unisce profondamente è quello di soccorrere le persone che, in questo momento, sono maggiormente in difficoltà. Non solo i poveri che normalmente bussano alle nostre porte, ma anche i ‘nuovi poveri’, ovvero coloro che sono visitati da problemi economici che adesso si moltiplicano ma anche le persone che soffrono per la paura, la malattia e più ancora per la perdita delle persone care, che non hanno nemmeno potuto celebrare i Riti delle esequie. Noi dobbiamo, quindi, essere molto vicini a queste persone facendo sentire la nostra presenza e tenerezza, comunicando loro la consolazione di Dio. Siamo anche uniti in preghiera perché il Signore custodisca le nostre parrocchie”.

Purtroppo il Vescovo ha anche annunciato il primo sacerdote della Diocesi frontaliera, colpito dal Coronavirus: “Al momento è l’unico e spero che non se ne aggiungano altri. Si tratta di don Benito Cagnin, già parroco ad Arma di Taggia ed ora in pensione che però continua a collaborare con la Parrocchia di San Rocco. E’ ricoverato in ospedale a Sanremo e, grazie a Dio non è in gravi condizioni e confidiamo che venga accompagnato fuori da questo triste momento”.

Redazione

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