/ Cronaca

Cronaca | 08 aprile 2020, 17:59

Coronavirus: per Pasqua le forze dell'ordine intensificano i controlli in strada e nelle seconde case

Una vera e propria task force mirata al controllo del territorio. Le restrizioni sono tutt’ora valide, ma c’è chi pensa di poter passare ugualmente un week end al mare, noncurante del rischio contagio che provocherebbe un esodo di massa.

Coronavirus: per Pasqua le forze dell'ordine intensificano i controlli in strada e nelle seconde case

Maggiori controlli, su strade, autostrade, stazioni e al confine, oltre a una serie di verifiche sulle cosiddette seconde case. È il risultato della riunione che si è svolta in prefettura, a cui hanno preso parte le forze dell’ordine della provincia di Imperia. L’obiettivo è quello di scoraggiare l’arrivo dei turisti in riviera dal Piemonte e dalla Lombardia, oltre che dalla vicina Francia in vista del week end di Pasqua.

“Amplieremo i controlli che già ci sono – ha spiegato a Imperia News il questore Pietro Milone ed abbiamo individuato una serie di punti che presidieremo insieme ai carabinieri, alla guardia di finanza e alla polizia municipale. Per quanto riguarda le autostrade la competenza rimane alla polizia stradale, la ferroviaria presidierà le stazioni e la polizia di frontiera si occuperà del confine".

I controlli non si fermano qui: “Cercheremo di avvalerci di una serie di strumenti in più che dovranno servire nel caso in cui le persone dovessero ugualmente superare i controlli. Mi riferisco a un drone, al contatto con Eni, Italgas e le società che gestiscono gli acquedotti, per verificare se vengano o meno riattivate utenze nelle seconde case. Controlleremo anche le celle del traffico telefonico per vedere se registreranno utenze in ingresso in quest’area, oltre ai telepass” - continua il questore, che poi si rivolge ai residenti - saranno bene accette le segnalazioni da parte dei vicini dei proprietari delle seconde case, che in un secondo momento saranno controllate dal punto di vista catastale, dalla guardia di finanza”.

Insomma una vera e propria task force mirata al controllo del territorio. Le restrizioni sono tutt’ora valide, ma c’è chi pensa di poter passare ugualmente un week end al mare, noncurante del rischio contagio che provocherebbe un esodo di massa. "Come negli anni passati - si legge in una nota della prefettura - le imminenti festività pasquali potrebbero indurre persone residenti in altre località a raggiungere alloggi di proprietà ubicati in questo ambito provinciale, in violazione delle disposizioni di cui all’art. 1, lett. b) del D.P.C.M. 22 marzo scorso. In tale ottica, nella serata di ieri sono state condivise linee di intervento nel corso di una videoconferenza tra il Presidente della Regione, i Prefetti liguri, nonché i Presidenti delle provincie e i Sindaci dei capoluoghi".

Nel corso dell’incontro di oggi, cui hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine e il Comandante della Sezione di Polizia Stradale di Imperia, il Prefetto ha richiamato l’attenzione sull’esigenza di un rafforzamento delle attività di controllo in ordine alle vigenti limitazioni in materia di spostamento di persone, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, ovvero di salute.

In linea con le disposizioni, nonché con il contenuto dell’ordinanza del Presidente della Regione, è stata concordata una mirata azione di contrasto del fenomeno con un piano coordinato di controllo straordinario del territorio, che verrà attuato con il concorso delle Polizie Locali, come segue:
- presidio dei caselli autostradali e delle principali arterie di collegamento con il Piemonte (SS. 28 e SS. 20), nonché della SS. 1, lato levante e ponente;
- rafforzamento dei controlli lungo l’intero percorso autostradale, ivi comprese le aree di servizio;
- effettuazione di posti di blocco in località ritenute strategiche.
 
Il dispositivo sarà integrato dal sorvolo di un elicottero dell’Arma dei Carabinieri, mentre, in mare, unità della Guardia di Finanza effettueranno controlli sulle imbarcazioni da diporto.
  
Nella riunione si è concordato che a tutti i trasgressori, multati con la sanzione pecuniaria da 533 a 4.000 euro, verrà intimato di ritornare nelle sedi di provenienza. In caso di inadempienza, oltre al raddoppio della sanzione pecuniaria, scatterà la denuncia alla Procura della Repubblica per inosservanza di un ordine dell’autorità (art. 650 del codice penale).

I Sindaci sono stati, inoltre, sensibilizzati ai fini della verifica della presenza, nelle 'seconde case', di soggetti non residenti in questa provincia, anche, ove possibile, attraverso accertamenti sui consumi relativi alle utenze di servizi pubblici e sul conferimento di rifiuti, anche ricevendo da cittadini segnalazioni di eventuali presenze non abituali. Anche in questi casi scatteranno sanzioni pecuniarie e denunce".

Francesco Li Noce

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium