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Attualità | 13 aprile 2020, 21:26

Coronavirus, attivato dalla Regione un gruppo di lavoro per permettere il ritorno in sicurezza dei lavoratori

L'assessore alla sanità Viale: "Il nostro impegno è finalizzato anche ad accompagnare il percorso della ripresa, ascoltando il grido di dolore delle piccole e medie imprese del nostro territorio"

Coronavirus, attivato dalla Regione un gruppo di lavoro per permettere il ritorno in sicurezza dei lavoratori

A partire da domani la Regione Liguria autorizzerà, in deroga a quanto stabilito dal Governo, alcune attività come il giardinaggio, sia a scopo professionale che personale, e coltivazione di piccoli terreni, la manutenzione straordinaria e di allestimento delle attività balneari e dei piccoli chioschi, le attività dei cantieri nautici propedeutici alla consegna delle imbarcazioni già allestite ed infine, sono stati consentiti i piccoli lavori di edilizia, sia privata che pubblica e i controlli alle imbarcazioni da parte delle darsene. Tutte le attività, però dovranno essere svolte nella massima sicurezza per la salute. "Domani– ha dichiarato l’assessore alla sanità Sonia Vialeattiveremo un percorso sperimentale con l’istituzione in Alisa di un gruppo di lavoro per lo sviluppo di un modello fondato sulle migliori pratiche, a partire da quelle legate alla ricostruzione del ponte sul Polcevera. Il nostro impegno è perciò finalizzato anche ad accompagnare il percorso della ripresa, ascoltando il grido di dolore delle piccole e medie imprese del nostro territorio che, quando finalmente potranno riaprire, dovranno farlo in assoluta sicurezza”.

La vicepresidente del consiglio regionale, poi ha voluto esprimere “cordoglio per la scomparsa di un dipendente di una Rsa di Genova e vicinanza a tutti coloro che sono impegnati in prima linea. Anche ieri e oggi sono proseguite le attività legate ai tamponi nelle Rsa, e in quasi tutte le Asl è all’opera il team di supporto coordinato da Alisa, dal professore Palummeri, che ha proseguito il lavoro di accompagnamento nell’attuazione delle indicazioni fornite a livello nazionale e locale, anche in relazione al monitoraggio dell’arrivo dei dispositivi di protezione individuale all’interno delle strutture. Grazie alla Protezione civile è stato garantito il supporto di 13 medici e 5 infermieri destinati alle nostre Rsa e nei prossimi giorni dovrebbe arrivare ulteriore personale dell’Esercito. Per quanto riguarda i tamponi, ha concluso Sonia Viale, una parte dell’importante donazione alla direzione scientifica dell’ospedale-policlinico San Martino è stata utilizzata per l’acquisto di un’apparecchiatura che consentirà di effettuarne fino a mille al giorno, ovviamente sempre sotto uno stretto controllo medico-scientifico".

Redazione

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