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Economia | 14 aprile 2020, 07:14

Coronavirus: riaperture parziali e non per tutti, la decisione dei librai imperiesi dopo le concessioni dell'ultimo decreto

Riaperture parziali, accessi ai clienti con guanti e mascherine, solo al mattino e in alcuni casi per non più di tre giorni a settimana, ma c’è anche chi ha deciso di non riaprire

Coronavirus: riaperture parziali e non per tutti, la decisione dei librai imperiesi dopo le concessioni dell'ultimo decreto

Riaperture parziali, accessi ai clienti con guanti e mascherine, solo al mattino e in alcuni casi per non più di tre giorni a settimana, ma c’è anche chi ha deciso di non riaprire nonostante le concessioni dell’ultimo decreto del presidente del consiglio.

Parliamo delle librerie, che da oggi, nonostante la proroga delle restrizioni al 3 maggio, al pari delle cartolerie e dei negozi che vendono articoli per neonati potranno riaprire. La confusione e il dibattito generato attorno al decreto, hanno portato però diversi esercenti anche a Imperia e nel dianese, a tenere abbassate almeno parzialmente le saracinesche. Nei giorni scorsi 150 librerie appartenenti al gruppo ‘LED - Librai Editori Distributori in rete' avevano sottoscritto una lettera aperta al presidente del consiglio Giuseppe Conte, con cui esprimevano più di una perplessità riguardo alle nuove disposizioni.

A Imperia una parziale riapertura è quella adottata dalla libreria ‘Ragazzi’ di via Amendola, a Oneglia. La titolare Tiziana Ameglio ha spiegato ai lettori giorni, orari e modalità di riapertura: “L’ultimo decreto governativo ci consente l’apertura della libreria. – ha detto - Non è che abbiamo capito molto, perché aprire quando la gente non può uscire sembra quasi un assurdo, però se serve per dare un sorriso, un po’ di fiducia, di amicizia che ci è mancata in tutto questo lungo periodo, ben venga. Abbiamo quindi deciso di aprire tre mattine a settimana, il martedì, il giovedì e il sabato, così mentre uno va a fare la spesa può entrare in libreria, vedersi un secondo, parlare anche di due cose in amicizia, soprattutto tenendo ben presente tutte le regolamentazioni che dobbiamo tenere. Per cui terremo aperto dalle 10 alle 12.30 solo per questi tre giorni”.

Riapertura parziale anche per la libreria Mondadori Bookstore di Imperia in via Bonfante, la cui responsabile, Nadia Schiavini, spiega a Imperia News: “La nostra libreria riaprirà con cautela: abbiamo sanificato i locali e oggi andremo ad organizzare gli spazi e a fare ulteriori pulizie. Apriremo solo il mattino dalle 9.30 / 12.30 per poter rispondere ai clienti, ma continueremo il servizio ‘Libraio a domicilio’ (basta telefonare o scrivere e portiamo a casa i libri). Invitiamo i clienti ad avvisare prima di arrivare in libreria per poter preparare i libri necessari e soggiornare il meno possibile. Tutto ciò rispettando le norme di sicurezza e in attesa della ripresa totale delle attività. Ricordo che la libreria apre esclusivamente per la vendita: almeno per il momento non è consentito girare per gli scaffali”.

Nadia, in queste settimane di lockdown ha ideato anche la rubrica ‘Autori in salotto’ che la vede intervistare in diretta Instagram scrittori e scrittrici dal salotto di casa sua. Il prossimo appuntamento oggi pomeriggio con la biologa nutrizionista Leslye Pario che presenta ‘AGENDA 365 GIORNI CON C.A.L.M.A.’, Cordero.

La titolare di Mondadori Bookstore di Diano Marina, Vincenza Martini, spiega le modalità di riapertura, anche in questo caso parziale: “Buongiorno a tutti lettori, in questi pochi giorni a disposizione per organizzare la riapertura della libreria abbiamo deciso di procedere nel seguente modo:
- da domani saremo presenti in negozio per poter organizzare gli spazi nel modo più sicuro possibile, pulire, sistemare le novità uscite in questo periodo. Svolgeremo quest'attività a porte chiuse. Al momento non siamo ancora in grado di garantire l'accesso ai clienti, ma ci impegneremo a farlo al più presto. Su questo punto vi terrò aggiornati. Qualora decideste di venirci a trovare con richieste di acquisto specifiche saremo felici di soddisfarle. Se il libro sarà presente in negozio vi chiederemo di attendere dalla porta, il tempo di preparare l'articolo. Se non fosse presente sarà nostro impegno ordinarlo. Riceverete via sms la comunicazione dell'avvenuta consegna presso la nostra libreria.
- per il momento gli orari si limiteranno alla mattina, dalle 9:30 alle 13, escluso il lunedì.
- nel momento in cui avremo attuato le misure di sicurezza necessarie per garantirvi l'accesso in sicurezza, questo sarà consentito a non più di due persone alla volta, con obbligo di indossare mascherina e guanti. Questi ultimi vi verranno forniti da noi all'ingresso della libreria. Vi chiediamo già da ora di limitare in termini di tempo il più possibile la sosta in libreria. Non vediamo l'ora di potervi nuovamente vedere perdervi tra gli scaffali della nostra libreria, ma la situazione sanitaria attuale chiede a tutti un piccolo sacrificio per poter tornare il più presto possibile alle nostre vite normali".

"Chi vuole potrà usufruire del nostro servizio di consegna a domicilio, limitato al nostro Golfo Dianese. Sarà preferibile comunicarcelo la mattina, dalle 9:30 alle 13, quando saremo presenti in negozio. La modalità di consegna sarà la seguente:
- chiedete tramite telefono, cellulare, e- mail, Facebook o Instagram la disponibilità del libro desiderato (se non presente resta sempre la possibilità di ordine).
- lasciate i vostri recapiti (Nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico).
- in base alle richieste, ma di base almeno una volta alla settimana vi consegneremo direttamente a casa il vostro libro. Vi contatteremo preventivamente per informarvi del fatto che sta arrivando da voi.
- per il pagamento potete scegliere se saldare al momento della consegna in contanti, o effettuare un bonifico sul nostro conto.
Scusate la lunghezza del post, ma ho cercato di essere il più chiara e precisa possibile, vista la situazione in cui siamo".

Tornando a Imperia c’è chi ha deciso di non riaprire. Cristina Pinna, titolare della libreria ‘L’Armadilla’ di via XX Settembre, lo ha spiegato: “12 aprile 2020, Pasqua.
La libreria è chiusa da esattamente un mese. 
Martedì 14 non riaprirò la mia libreria. Non credete che io non abbia voglia e necessità di riaprire quella porta, di far rivivere i miei scaffali, di fare entrare i vostri cuori, di prendere posto al mio banco puntato bene in direzione della porta. Ho bisogno di tutto questo come l'aria. Ma la concessione dell'ultimo decreto non mi piace, non è sicura, non è chiara. Riaprire quella porta a che costo? A quali condizioni? Ancora una volta prendo posizione per la mia casa di carta, ma stavolta non sono sola: sto tenendo per mano tanti altri colleghi in ogni parte d'Italia, siamo uniti. Continuerò a fare arrivare i miei libri da voi, ma non farò venire voi da me. Per il bene di tutti. Riaprirò quando il tempo sarà davvero giusto. Certa della vostra comprensione e speranzosa del vostro sostegno vi auguro una Buona Pasqua”.

Francesco Li Noce

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