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Eventi | 30 aprile 2020, 17:43

Lo spettacolo dal vivo cala il poker: calendario mensile, distanziamento, ammortizzatori e ripresa all'aperto

Presentato oggi dall'AGIS il documento programmatico per la ripartenza di spettacoli, concerti ed eventi nella Fase 2, tenendo in considerazione le misure di sicurezza da attuare sia per gli artisti sia per il pubblico

Lo spettacolo dal vivo cala il poker: calendario mensile, distanziamento, ammortizzatori e ripresa all'aperto

È stato presentato oggi dall’AGIS - Associazione Generale Italiana dello Spettacolo un documento programmatico per gli eventi dal vivo nella Fase 2, anticipato da una lettera inviata ieri al ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini. Il documento, illustrato in videoconferenza da Carlo Fontana, presidente AGIS, Filippo Fonsatti, presidente FEDERVIVO, Francesco Giambrone, presidente ANFOLS, contiene una serie di proposte per affrontare la ripartenza di tutte le attività dello spettacolo, ponendo al centro l’urgenza di un cronoprogramma e il rispetto costante delle misure di sicurezza nei luoghi deputati. 

La prima richiesta riguarda proprio la necessità di un calendario per la ripartenza sia degli spettacoli dal vivo sia delle proiezioni cinematografiche, differenziato per tipologia architettonica (spazi aperti o edifici chiusi). Tale calendario – scrive l’AGIS - “andrà rivalutato mese per mese, prevedendo una revisione periodica, che allenti le misure adottate allineandole alla riduzione della curva epidemica e alla diminuzione del livello di rischio sanitario nella Fase 2, con l’obiettivo di ristabilire condizioni di normalità nella Fase 3". 

Le misure di sicurezza per il pubblico spettacolo, secondo AGIS, dovranno essere definite a livello nazionale, purché siano “poche e molto chiare nell’interpretazione e nell’attuazione”, e senza oneri aggiuntivi non sostenibili dagli operatori del settore. Non dovranno di fatto – sottolinea l’AGIS - “portare a un aggravio delle procedure amministrative inerenti i locali di pubblico spettacolo e dovranno cessare la loro validità al termine dello stato emergenziale”. 

Tra le strategie proposte, l’installazione di dispenser con soluzioni disinfettanti a uso del pubblico, una comunicazione efficace sulle corrette modalità di comportamento del pubblico, e l’igienizzazione periodica dei servizi igienici e delle superfici. Inoltre – sottolinea il documento AGIS – si richiede un’incentivazione della vendita di biglietti telematici e la “previsione di misure organizzative tali da garantire il rispetto del distanziamento interpersonale nella eventuale vendita di biglietti in loco prima dello spettacolo”, oltre che un sistema di prenotazione e vendita dei biglietti che garantisca una distribuzione “ a scacchiera” del pubblico

Il documento prevede, inoltre, un anticipo nel riavvio delle attività produttive, che, si legge, consentirebbe “un progressivo reimpiego delle maestranze e degli artisti”. In ogni caso, dovrebbe comunque essere mantenuta la possibilità di fruire degli ammortizzatori sociali per le organizzazioni che riterranno economicamente non sostenibile la ripresa con un pubblico ridotto e/o la gestione delle attività con il distanziamento interpersonale. 

Per le attività artistiche, nel caso in cui sia impossibile rispettare le misure di sicurezza e l’utilizzo delle mascherine (si veda, ad esempio, il lavoro dei concertisti con strumenti a fiato o dei cantanti), AGIS propone “l’individuazione di una misura compensativa che preveda un piano di test e monitoraggi periodici sotto vigilanza medica, in attuazione di un protocollo da definirsi a cura di esperti sanitari”. 

Infine, sul piano economico, si richiede “l’ammissibilità della spesa nella rendicontazione FUS e l’assegnazione di fondi integrativi di emergenza e di fondi specifici per il riavvio delle attività che dovranno accompagnare la fase di ripartenza delle istituzioni e delle imprese”, e che durerà almeno fino alla fine del 2021”. 

Il documento include anche proposte specifiche per le produzioni liriche, sinfoniche, coreutiche, e per tutta la filiera della musica, analizzando le ipotesi di svolgimento sia delle prove sia delle opere e dei concerti in sé. AGIS ritiene in questo senso possibile “prevedere una progressiva ripresa delle attività musicali, in luoghi all’aperto con pubblico e prove anche al chiuso in assenza di pubblico. Una rapida risposta è necessaria per il comparto dei Festival e della concertistica che intenderebbero programmare esclusivamente all’aperto a partire dalla prima settimana di giugno”. 

Redazione

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