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San Lorenzo e Valli | 02 maggio 2020, 07:14

Coronavirus: ecco la nuova autocertificazione che si userà da lunedì, non occorrerà specificare i nomi e l'indirizzo di congiunti e fidanzati

Lo scopo è quello di tutelare la privacy e le forze dell'ordine non potranno richiedere informazioni. Le nuove "concessioni" del Governo, per gli spostamenti, dovranno essere indicate nelle "spontanee dichiarazioni"

Coronavirus: ecco la nuova autocertificazione che si userà da lunedì, non occorrerà specificare i nomi e l'indirizzo di congiunti e fidanzati

Si è tanto dibattuto, negli ultimi giorni, sulla possibilità di andare a trovare i congiunti dal 4 maggio (data della cosiddetta 'fase 2' stabilita dal Governo) ma chi pensava di dover indicare nella nuova autocertificazione il grado di parentela preciso, o se andava a trovare fidanzata o compagno, rimarrà deluso o quantomeno "sollevato". Nel nuovo modulo infatti, non ci saranno sezioni "dedicate", ma occorrerà specificare il motivo dello spostamento nello spazio delle libere dichiarazioni. 

Oltre ai consueti dati anagrafici, la nuova autocertificazione si presenta molto simile all'ultima predisposta dal Minsitero dell'Interno, su indicazione dell'Esecutivo, ma dall'aspetto più "snello". Occorrerà sempre dichiarare infatti, di "non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al Covid-19". Resta ferma anche l'indicazione dell'inizio dello spostamento e la destinazione, "di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna(...) concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all'interno di tutto il territorio nazionale" e di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti" del presidente della Regione, sia quella di partenza che di arrivo, e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti". 

Gli spostamenti consenti riguardano sempre quelli di lavoro, assoluta urgenza, situazione di necessità e motivi di salute. Le nuove possibilità, così come previste dal nuovo decreto a firma del premier Giuseppe Conte, non sono specificatamente evidenziate in apposite, ma occorrerà inserirle nelle "spontanee dichiarazioni", poste in fondo al modulo. Alle tre motivazioni che consentono, oggi, gli spostamenti si aggiungerà la possibilità di incontrare i propri congiunti. Il Governo, dopo le polemiche e i dubbi recenti, ha reso noto che sotto questo termine rientrano i "parenti e affini, coniugi, conviventi, ma anche fidanzati e affetti stabili". Con “affini” si intendono suoceri, nuore, generi, con cui il legame viene meno in caso di scioglimento del matrimonio, ma anche "fidanzamenti e affetti" purché "stabili", ma il criterio che indica la "stabilità" della relazione non è stato al momento reso noto. Resta ferma la disposizione di usare le mascherine protettive e di "non creare assembramenti", quindi sì alle visite, ma no feste e party di famiglia o tra amici. Non è obbligatorio indicare il nome delle persone a cui si farà visita nè il loro indirizzo di residenza.Lo scopo è quello di tutelare la privacy e per lo stesso motivo le forze dell’ordine non potranno farne richiesta.

L'ultima novità riguarda la possibilità di rientrare nel proprio luogo di residenza o domicilio per tutti coloro che al momento dell'avvio delle misure di contenimento del contagio siano rimasti bloccati nel luogo di lavoro o studio. L'ordinanza va intesa a prescindere dalla regione di provenienza, ma alcune regioni come la Calabria ad esempio hanno previsto regole rigide per l'ingresso sul territorio: è stato vietato infatti, di fare ingresso se si proviene da Regioni che all'inizio rientravano nella cosiddetta "zona rossa", si si proviene da altri luoghi, invece occorrerà informare due giorni prima le autorità sanitarie locali e dopo l'ok occorrerà andare in quarantena per 15 giorni. La Regione Liguria ancora sul punto non si espressa e quindi nelle ultime ore non è escluso che il governatore Toti possa prendere provvedimenti in merito. 

Infine si potrà andare in chiesa per celebrazioni funebri (fino a un massimo di 15 partecipanti e con mascherine), andare nei parchi, con contingentamento degli ingressi, svolgere attività sportiva, rispettando una distanza di 2 metri, 1 metro per l’attività motoria, anche oltre i 200 metri dalla propria abitazione; sono consentiti gli allenamenti di atleti professionisti (da svolgere con la dovuta distanza e senza condivisione degli spogliatoi e andare a lavoro per i dipendenti del settore manifatturiero, edile e delle attività all’ingrosso ad essi correlati.

Appare poi già decisa la questione relativa alle seconde case. Nel decreto tuttora in vigore è infatti contenuto un divieto esplicito a recarsi nelle seconde case. Nel Dpcm valido dal 4 maggio il divieto è stato eliminato e questo ha generato l’equivoco sul fatto che tra gli spostamenti consentiti all’interno della regione ci fosse anche quello per trasferirsi nelle seconde case. Palazzo Chigi ha invece, ribadito che non si potrà poichè i motivi giustificati sono soltanto quattro e anche nelle ordinanze regionali che consentono di andare nelle seconde case è specificato che sono permessi soltanto interventi di manutenzione ma, poi bisogna rientrare nel proprio domicilio. Sul punto comunque si attendono le decisioni restrittive che ogni singola Regione potrà assumere. La linea della Liguria è quella di impedire, almeno per un paio di settimane ancora, il trasferimento presso le seconde abitazioni se si proviene da una regione diversa. 

Fonti del Viminale poi, indicano che comunque si potranno usare anche le "vecchie" certificazioni, basterà barrare le note non più attuali.

Sotto (scaricable) il nuovo modulo dell'autocertificazione che si userà dal 4 maggio. 

Files:
 autocertificazione in vigore dal 4 maggio (87 kB)

Redazione

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