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Cronaca | 08 maggio 2020, 11:40

Coronavirus, l'inchiesta sulle rsa si estende. In procura esposti da familiari dei defunti e sindacati

Si tratta, specificano dalla procura, sempre di fascicoli che al momento non contengono nessuna ipotesi di reato, né vedono l'iscrizione di nessuno nel registro degli indagati, ma il compito dei magistrati a cui è affidato il caso: Maria Paola Marrali, Enrico Cinnella Della Porta e Lorenzo Fornace è quello di far luce sulle morti dovute al covid, ma non solo.

Il procuratore capo di Imperia Alberto Lari

Il procuratore capo di Imperia Alberto Lari

Una serie di esposti provenienti dai familiari dei defunti nelle rsa, ma anche lettere inviate alla procura, o segnalazioni inviate ai carabinieri, o esposti dei sindacati, hanno spinto il procuratore capo di Imperia Alberto Lari ad allargare l'inchiesta sulle case di riposo della provincia che riguarda tre strutture per anziani: la Sant'Anna di Imperia, la Orengo-Demora di Borgomaro e la San Secondo di Ventimiglia.

Si tratta, specificano dalla procura, sempre di fascicoli che al momento non contengono nessuna ipotesi di reato, né vedono l'iscrizione di nessuno nel registro degli indagati, ma il compito dei magistrati a cui è affidato il caso: Maria Paola Marrali, Enrico Cinnella Della Porta e Lorenzo Fornace è quello di far luce sulle morti dovute al covid, ma non solo.

All'attenzione della procura c'è anche l'organizzazione interna alle rsa: la dotazione al personale dei dispositivi di protezione individuale, che in un primo momento è stata carente, come riportato anche dalla testimonianza di alcuni responsabili delle strutture al nostro giornale. (QUI) È stata acquisita anche documentazione relativa al carteggio tra l'Asl e le case di cura. Si verifica anche il rispetto del distanziamento sociale tra gli anziani. Acquisite anche le cartelle cliniche per quanto riguarda i decessi.

L'inchiesta prosegue di pari passo con quella della Procura di Genova, che aveva portato a un blitz dei Nas in una struttura a Taggia nei giorni scorsi.

A Imperia si indaga anche sulla “Only Italia Logystyc”, la società di Irene Pivetti, produttrice di mascherine. L'ex presidente della camera dei deputati è indagata per frode in pubbliche forniture, per aver distribuito mascherine con il marchio CE contraffatto. L'inchiesta a Imperia è condotta dalla guardia di finanza e coordinata dal pubblico ministero Luca Scorza Azzarà. Nei giorni scorsi le mascherine erano state sequestrate in una farmacia di San Bartolomeo al Mare, il cui titolare aveva presentato un esposto perché si era accorto della scarsa qualità delle mascherine, che in provincia di Imperia sarebbero state acquistate anche da una ditta, il cui titolare è risultato totalmente estraneo ai fatti, perché le avrebbe acquistate in buonafede per distribuirle ai suoi dipendenti. In questo caso la procura sta valutando se effettuare il sequestro dei dispositivi.

Francesco Li Noce

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