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Attualità | 12 maggio 2020, 20:27

La madre di Carlo Carpi preoccupata per la salute del figlio rinchiuso nel carcere di Marassi a Genova

“Sono molto preoccupata – dice la madre di Carpi - perchè sebbene l'Italia sia colpita da una grave emergenza sanitaria che si manifesta in modo ancora più evidente all'interno delle carceri".

La madre di Carlo Carpi preoccupata per la salute del figlio rinchiuso nel carcere di Marassi a Genova

Maria Gabriella Tassara, madre di Carlo Carpi, ex candidato a Sindaco a Sanremo ed Imperia, lancia un grido d’allarme per la reclusione del figlio nel carcere di Marassi a Genova, dove sconta una pena di un anno e mesi 10 di reclusione per la condanna della Corte di Appello di Torino per i reati di calunnia, diffamazione e stalking.

“Sono molto preoccupata – dice la madre di Carpi - perchè sebbene l'Italia sia colpita da una grave emergenza sanitaria che si manifesta in modo ancora più evidente all'interno delle carceri (dove non è possibile mantenere la distanza di un metro tra detenuti prescritta dalla legge), la magistratura continua a rigettare tutte le sue richieste di misure alternative alla detenzione, compresa l’esecuzione della pena presso il domicilio prevista dalla legge ‘svuota carceri’. Mio figlio ha un domicilio idoneo ed una attività lavorativa dimostrata con documenti e che sono molto perplessa nel vedere scarcerati e trasferiti agli arresti domiciliari centinaia di boss mafiosi pluri-omicidi e responsabili di reati molto gravi ed alcuni condannati all'ergastolo ex art.41 bis, quando invece Carlo è stato condannato esclusivamente per reati di opinione e per una forma di stalking determinata da pochi incontri avvenuti tutti a Genova in zone di pubblico passaggio dove mio figlio si recava quotidianamente per motivi di lavoro ed uno avvenuto in un centro sportivo che lui solitamente frequentava nei pressi dell'allora sua abitazione (la pena per lo stalking è di soli due mesi con riferimento alla sanzione complessiva)”.

“Sono seriamente preoccupata per la salute di mio figlio – termina - anche perché il Procuratore Generale della Corte di Cassazione ha invitato i colleghi delle Corti di Appello a chiedere la scarcerazione per tutti i detenuti che devono scontare meno di tre anni di reclusione e quindi non mi spiego perchè Carlo che dovrebbe scontare ancora meno di un anno sia ancora in carcere”.

Redazione

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