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Cronaca | 18 maggio 2020, 15:06

Arrestati a Sanremo i due che avevano messo a segno una rapina ai danni della tabaccheria di Cipressa

L'episodio risale alla sera del 29 gennaio scorso. In manette sono finiti un tunisino di 25 anni e un marocchino di 28 anni. Trovata anche dai Carabinieri la pistola "giocattolo" usata per compiere il colpo

Arrestati a Sanremo i due che avevano messo a segno una rapina ai danni della tabaccheria di Cipressa

Sono stati arrestati dai Carabinieri i due rapinatori del colpo messo a segno la sera del 29 gennaio scorso, ai danni della tabaccheria che si trova sulla statale Aurelia, all’altezza di Cipressa.

I due si sono presentati al titolare dell’esercizio brandendo una pistola, poi rivelata essersi secondo le risultanze odierne dei Carabinieri, un revolver "scacciacani" calibro 8 e quindi un'arma giocattolo. Secondo quanto descritto dal titolare, avevano tra i 20 ed i 30 anni ed il viso coperto da una maschera. Sulla testa un cappuccio e non avevano fatto trasparire inflessioni dialettali o accenti per risalire alla loro nazionalità o zona di provenienza.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite ieri e al termine di serrate progressioni investigative, i Carabinieri della Compagnia di Sanremo hanno arrestato due pregiudicati stranieri, un tunisino classe '95 ed un marocchino classe '92, su ordine del gip di Imperia Botti su richiesta del sostituto procuratore Fornace,i quali concordando con le risultanze investigative dei militari, hanno ritenuto i due i presunti responsabili della rapina a mano armata commessa ai danni della tabaccheria del ponente ligure. I fatti risalgono al pomeriggio del 29 gennaio scorso, quando due individui col volto travisato con maschere di carnevale fecero irruzione all’interno della rivendita tabacchi di Cipressa minacciarono il titolare con un revolver asportando il registratore di cassa contenente circa mille e 300 euro in contanti, alcuni pacchetti di sigarette e cinque carnet di gratta e vinci, per poi darsi alla fuga a bordo di un auto.

Nell’immediatezza, sul posto giunsero due equipaggi in servizio di pronto intervento ed il personale della Stazione di Santo Stefano al Mare, mentre gli investigatori della Sezione Operativa della Compagnia di Sanremo effettuarono un minuzioso sopralluogo, riuscendo –attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati– a ricostruire la fuga dei rapinatori a bordo di una Citroen C1, risultata rubata a Bordighera due settimane prima. L’auto venne ritrovata abbandonata nel centro abitato di Cipressa e sottoposta a rilievi tecnico-scientifici da parte del RIS di Parma. Gli accertamenti permisero di rilevare, evidenziandole, la presenza di numerose impronte digitali nell’abitacolo riconducibili a uno dei due rapinatori.

Grazie all’esperienza ed alla conoscenza dei soggetti dediti a quel tipo di reato nel comprensorio sanremese, i militari coordinati dal Tenente Sebastiano Meloni sono riusciti a documentare con l’attività investigativa -suffragata dalle risultanze tecniche- la responsabilità dei presunti autori, associando il primo soggetto individuato al secondo in ragione dei diversi riscontri acquisiti, che hanno permesso di fornire all’autorità giudiziara un attendibile quadro indiziario a carico dei due prevenuti, che già in passato si erano resi protagonisti di reati analoghi.Durante l’operazione, i Carabinieri hanno effettuato alcune perquisizioni, rinvenendo anche l’arma utilizzata nella rapina, un revolver scacciacani calibro 8, occultata sotto il paraurti di un’auto abbandonata nella frazione di Bussana. I due arrestati sono stati trasferiti presso gli istituti penitenziari di Sanremo e Imperia e sonop a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

 

 

Redazione

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