/ Attualità

Attualità | 22 maggio 2020, 07:11

Imperia: dopo villa Grock, il comune pensa a riqualificare il parco di villa Faravelli, affidato il progetto

Villa Faravelli è di proprietà del comune da un lascito di Gilda Rovere, vedova dell'industriale Umberto Faravelli. La donna aveva donato l'immobile alla città esprimendo la volontà che venisse assegnata una destinazione culturale a fruizione pubblica

Imperia: dopo villa Grock, il comune pensa a riqualificare il parco di villa Faravelli, affidato il progetto

Il comune pensa alla riqualificazione del parco di villa Faravelli. Con una delibera di giunta dello scorso 15 maggio, l'amministrazione ha dato il via libera ai lavori all'esterno della sede del museo di arte contemporanea, inaugurato nel 2015, che ospita la collezione permanente 'Lino Invernizzi'.

Villa Faravelli è di proprietà del comune da un lascito di Gilda Rovere, vedova dell'industriale Umberto Faravelli. La donna aveva donato l'immobile alla città esprimendo la volontà che venisse assegnata una destinazione culturale a fruizione pubblica. La stessa destinazione d'uso era prevista anche per i 5000 metri quadri di parco che circondano la prestigiosa villa.

Già lo scorso 12 febbraio, nell'ottica di una riqualificazione, la giunta aveva approvato il progetto relativo a una decorazione artistica sul muro interno di confine del parco. Con l'ultima delibera, il comune ha deciso di proseguire con interventi mirati alla riqualificazione del parco e dei suoi arredi.

Il giardino della villa, come si legge nella delibera di giunta “è coperto da una vegetazione caratterizzata in prevalenza pini marittimi, palme di varie specie, buganvillee ed essenze mediterranee, estesi su terrazzamenti contenuti da muri in pietra a secco e che per la varietà delle specie botaniche rappresentate riveste un indubbio valore naturalistico e paesaggistico”.

Il progetto di riqualificazione, presentato da Claudio Littardi, esperto, già funzionario del comune di Sanremo, prevede:
- rilievo dello stato dei luoghi e messa in luce dell'impianto originario del giardino, studio della vegetazione con aggiornamento del censimento informatizzato e con particolare riferimento alla stabilità degli alberi, che potrà anche essere verificata attraverso approfondimenti strumentali, elaborazione cartografica informatizzata e aggiornata della vegetazione e del giardino nel suo complesso;
- ricerca documentazione storica e fotografica relativa al parco con elaborazione di relazione botanica corredata di immagini;
- progettazione e studio di fattibilità per la sistemazione del parco suddivisa per zone, composta da cartografia aggiornata (vegetazione presente e nuovi inserimenti progettuali), relazione tecnica sulla propensione al cedimento degli alberi; nuovi insediamenti e/o sostituzione piante;
- disciplinare tecnico preliminare dei lavori e capitolato di base per i successivi interventi (piantagioni, potature e quant'altro necessario) con stima sommaria delle spese, suddivisa per zone.

Francesco Li Noce

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium