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Cronaca | 29 maggio 2020, 14:11

Traffico di cocaina nel ponente ligure: serie di indagati nell’operazione ‘Purpiceddu’, in carcere il vertice

L’indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile di Imperia e dal Commissariato di Ventimiglia con la direzione ed il coordinamento della locale Procura della Repubblica, dalla fine del 2017, provando l’intenso traffico di cocaina, ricostruendone la filiera.

Traffico di cocaina nel ponente ligure: serie di indagati nell’operazione ‘Purpiceddu’, in carcere il vertice

Gli agenti della Questura di Imperia hanno messo la parola fine a un intenso traffico di cocaina attivo nella nostra provincia, in particolare nel ventimigliese.

Gli agenti hanno messo in atto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Imperia, Anna Bonsignorio, nei confronti di un noto pregiudicato 38enne originario di Oppido Mamertina in provincia di Reggio Calabria, C.S., accusato di aver venduto diverse partite di cocaina purissima ad un pregiudicato originario della piana di Gioia Tauro. Quest’ultimo, nel corso delle intercettazioni, vantava la sua ‘vicinanza’ al mondo della criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetista, di cui emergeva essere il principale rifornitore.

L’indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile di Imperia e dal Commissariato di Ventimiglia con la direzione ed il coordinamento della locale Procura della Repubblica, dalla fine del 2017, provando l’intenso traffico di cocaina, ricostruendone la filiera. In particolare il 38enne, spacciatore di livello superiore a contatto con fonti primarie di approvvigionamento (verosimilmente provenienti da altri ambiti territoriali), aveva un ruolo primario e si muoveva in stretta compartecipazione con un altro complice, smerciando cocaina purissima nella zona di Ventimiglia.

La vendita avveniva con modalità decisamente ‘professionali’ per quantitativi anche rilevanti, nei confronti di una vasta cerchia di fedeli clienti, a loro volta implicati in illecite attività di vendita a ‘valle’, oltre a noti pregiudicati. Nel corso delle indagini, sviluppatesi a ritmi serrati per alcuni mesi, erano stati effettuati numerosi riscontri ed arresti in flagranza, anche trattati in separati procedimenti penali conclusi con condanne alcune delle quali già definitive.

Il 38enne, associato al carcere di Genova ‘Marassi’, già in passato era rimasto coinvolto in diversi procedimenti penali ed era stato arrestato anche nell’ambito dell’operazione ‘Trait d’Union’, messa a segno dalle Squadre Mobili di Genova ed Imperia, con la Polizia Giudiziaria di Nizza. Era infatti in contatto con un’organizzazione transnazionale attiva nel traffico di sostanze stupefacenti, in rapporti con esponenti della famiglia Magnoli, originaria di Rosarno (Rc) e stabilmente radicati a Vallauris in Francia, considerati proiezione internazionale della ‘ndrina Piromalli-Molè di Gioia Tauro.

Nell’ambito dell’inchiesta, nel novembre del 2017, il Gip del Tribunale di Genova, il 38enne venne condannato in primo grado, a 5 anni e 4 mesi, insieme ad altri due spacciatori (F.N. a 5 anni e 4 mesi; A.C. a 4 anni e 6 mesi) insieme ad alcuni francesi, per avere acquistato ed importato dalla Spagna circa 40 kg di hashish. Nell’ambito dell’indagine, diretta dall’attuale Procuratore Capo di Imperia, Alberto Lari, all’epoca dei fatti alla Direzione Distrettuale Antimafia di Genova, che ha anche emesso il decreto di fermo del 38enne C.S., vennero anche sequestrati circa 90 kg di cocaina purissima, a bordo di un veliero che, dall’isola caraibica di Martinica (nelle Antille Francesi) era diretto in Europa.

Redazione

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