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Attualità | 30 maggio 2020, 13:06

Imperia, Scajola difende la scelta sullo spostamento del mercato: "Decisione assunta nell'interesse della città"

Dopo la protesta degli ambulanti, che stamani hanno scioperato, il sindaco ribadisce che si tratta di una soluzione "provvisoria, fino a quando non ci saremo liberati di questo maledetto virus"

Imperia, Scajola difende la scelta sullo spostamento del mercato: "Decisione assunta nell'interesse della città"

"La mia elezione è stata la vittoria della gente, non dei partiti, non delle lobby. Ed è alla gente, ai cittadini di Imperia, che devo rispondere del mio operato. La verità è che la differenza di vedute non è tra il Comune e gli ambulanti, è tra questi ultimi e i cittadini. Io ricevo di continuo messaggi come questo che vedete. Chiunque conosca Imperia, e io credo di conoscerla, sa che la soluzione trovata è quella largamente preferita dai cittadini ed è quella che, assumendone la responsabilità, ho ritenuto fosse la migliore". Replica così il sindaco di Imperia Claudio Scajola agli ambulanti che stamani hanno "scioperato" per la decisione dello spostamento del mercato alla zona mare di Oneglia. Una decisione per cui si dicono assolutamente contrari e che non intendono accettare.

Non arriva quindi dal primo cittadino il tanto segnale di apertura invocato dagli operatori commerciali. Scajola infatti, difende la legittimità del suo operato e della sua scelta. "Si vorrebbe invece anteporre l'interesse particolare degli operatori del mercato a quello generale dei cittadini, che per paradosso ne sarebbero i clienti- chiosa il sindaco. Non può esistere che se si è d'accordo decide il Comune, in caso di disaccordo decidono gli ambulanti. Comprendo tutto, ma non funziona e non può funzionare così. Io credo nei mercati, voglio i mercati, li vorrei di maggiore qualità, ma le decisioni devono essere assunte nell'interesse di tutta la Città.

Il mercato non poteva stare dov'era già da tempo per motivi di sicurezza, precisa Scajola. Il coronavirus ha accentuato questa impossibilità. Chiudere al traffico Via Bonfante due volte alla settimana - che era stata la prima ipotesi, non la prima decisione - aveva più criticità che punti a favore. Abbiamo trovato una posizione sicura, in centro (dista da Piazza Dante 350 metri, Piazza Goito è a 400), che non intralcia l'allargamento gratuito dei dehors che stiamo concedendo e che soddisfa tutti i requisiti necessari per una riapertura che rispetti gli obblighi di legge. È provvisoria, fino a quando non ci saremo liberati di questo maledetto virus. Spero davvero, ha concluso, che anche gli operatori del mercato potranno ritenersi soddisfatti".

Redazione

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