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Attualità | 02 giugno 2020, 07:21

Imperia, ecco come è nata l'app per le spiagge libere. Il cofondatore Giacomo Porcile: "Solo una fotografia sulle presenze, non ci sarà alcuna prenotazione"

C'è un team giovane e brillante dietro al progetto: 25 anni l'età media. L'altro ideatore è Alberto Mazzuoli mentre la web designer è finlandese e si chiama Vilma Turkki e Rodrigo Luque è lo sviluppatore spagnolo

Imperia, ecco come è nata l'app per le spiagge libere. Il cofondatore Giacomo Porcile: "Solo una fotografia sulle presenze, non ci sarà alcuna prenotazione"

“Le spiagge sono libere e tali devono restare; viene mappata solo capienza, non si prenoterà il posto; questa è la nostra filosofia: noi difendiamo le spiagge libere”.  A dichiararlo alla nostra testata è Giacomo Porcile che è il cofondatore, insieme ad Alberto Mazzuoli, dell’app “SpiaggiaTi”. Il sistema, presentato ieri dal comune di Imperia, che ha lo scopo di contingentare gli ingressi nelle spiagge libere per l'estate 2020. Un’app facile da scaricare e che al momento è disponibile sul Play store ed entro mercoledì lo sarà anche per i possessori di un cellulare Apple. Chiunque può scaricarla, senza registrazione, senza dare dati, sul proprio telefonino, ipad o computer. Dietro questo ambizioso progetto ci sono le idee e la creatività di Porcile e Mazzuoli, entrambi giovani genovesi, ma anche le competenze della web designer finlandese che vive in California, Vilma Turkki, e dello sviluppatore spagnolo Rodrigo Luque. L’età media dei creatori di “SpiaggiaTi è di soli 25 anni.

Al momento sono presenti solo il comune di Genova e di Imperia ma la “Tnn srls”, la società di cui fanno parte, ha intenzione di espandersi anche in altri comuni in modo da coprire la maggior parte dei territori provinciali liguri. “Ci teniamo a precisare- ci spiega Giacomo Porcile- che l’utente, dopo aver selezionato il comune, vedrà la ‘fotografia’ delle spiagge sul fronte del numero di persone presenti in quella determinata spiaggia. La presenza attuale quindi, rispetto al totale. Se il segnaposto sarà rosso vorrà dire che quella spiaggia è al completo, mentre se è blu vuol dire che ci saranno posti disponibili, così ci si può organizzare per andare al mare. Non si tratta quindi di alcuna prenotazione di posto. Non sarebbe giusto visto che sono spiagge libere ed inoltre, sottolinea, non si può discriminare chi non usa l’app o chi non ha un determinato telefonino o chi magari non usa questo tipo di tecnologia”. Ad oggi sono già 15 mila i download effettuati e per chi ancora non è riuscito a scaricarla può comunque prendere visione della mappa attraverso il link https://spiaggiati.ml/tabs/map

Per quanto riguarda Imperia si potrà quindi essere informati sulla spiaggia di Garbella, di Borgo Prino, di Borgo Peri, del Pennello e della Galeazza. Il servizio è disponibile dalle 8 alle 20 dei giorni festivi e feriali, ed il team sta lavorando per implementarlo per tutta la settimana. Si tratta di una vera e propria “comodità” che permetterà di valutare la possibilità di recarsi, a seconda della presenza, in una spiaggia o in un’altra e quindi di non avere eventualmente “brutte sorprese” se quel determinato tratto è già al completo poiché basta un click per scoprirlo. Gli steward comunque, dalle 9 alle 18, avranno il compito di vigilare sugli accessi e di evitare il sovraffollamento soprattutto nelle ore in cui l'afflusso ai circa 3mila posti in spiaggia individuati è maggiore. Il progetto partirà in via sperimentale sabato 6 giugno, poi dal 13 giugno tutti i giorni e proseguirà almeno fino al 31 luglio, data indicata dal governo come fine dell'emergenza. ““SpiaggiaTi” è un’app per gli imperiesi, ma anche per i turisti sia liguri che di altre regioni.

“Ci abbiamo lavorato giorno e notte, ci ha spiegato Porcile, io e Alberto Mazzuoli ci davamo il cambio solo per dormire. Lavorare con altri professionisti che avevano un fuso orario diverso dal nostro ci ha permesso di avere un vantaggio poiché quando noi, ad esempio, mandavamo le nostre idee alla web designer ed era notte, lei invece lavorava poiché era giorno e quindi la mattina successiva ci trovavamo avanti nel progetto. Adesso miriamo a raggiungere più territori. Più comuni sono coperti, più il cittadino è informato”. La cifra investita per la realizzazione di questa app è top secret, ma come ci ha riferito Porcile “al momento abbiamo solo coperto i soldi investiti ed inoltre, abbiamo investito più tempo che denaro. Il prezzo comunque sarò basso e conveniente- ha concluso-perché siamo in una situazione di emergenza e non vogliamo lucrare”.

Redazione

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