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Attualità | 11 giugno 2020, 11:44

In Europa brilla la stella di Michela Barisone: l'infermiera a Savona e docente ad Imperia eletta nel consiglio continentale di cardiologia

Un orgoglio tutto ligure che parte dall’Asl 2 e approda in ambito internazionale: "Un bel segnale di riconoscimento della competenza infermieristica del nostro Paese"

In Europa brilla la stella di Michela Barisone: l'infermiera a Savona e docente ad Imperia eletta nel consiglio continentale di cardiologia

Dopo alcuni mesi di grande difficoltà dovuti all'emergenza coronavirus, l'Asl 2 savonese sorride grazie a Michela Barisone. docente di infermieristica anche a Imperia. L'infermiera, in forza all'ospedale San Paolo di Savona, è stata infatti eletta a rappresentare gli infermieri di tutta Europa all'interno del consiglio dell'Acnap, Association of Cardiovascular Nursing and Allied Professions, l'associazione delle cure cardiovascolari e delle relative professioni. Un ruolo prestigioso e riservato ad appena quattro membri: gli altri tre provengono da Polonia (la presidente Izabella Uchmanowicz ndr) e dal Regno Unito.

"Questa nomina è il frutto di un lavoro che l'Italia opera da 10 anni nell'associazione europea di cardiologia - spiega alla nostra testata Michela Barisone - i colleghi che mi hanno preceduto hanno lavorato bene ed io sono stata eletta in rappresentanza degli infermieri. Sono la prima italiana ad aver ricevuto questa nomina importante: credo sia un bel segnale di riconoscimento della competenza infermieristica che il nostro Paese ha portato in Europa. Questo incarico prevede che io collabori attivamente in rappresentanza della professione di infermiere di cardiologia: avrò molti contatti con i referenti delle varie nazioni, un lavoro di raccordo e di diffusione di quanto verrà stabilito nelle progettualità del board europeo".

La carriera di Michela, oggi coordinatore presso l'Asl del “gruppo operativo unità gestione rischio clinico”, è iniziata al Santa Corona di Pietra Ligure nel 2005 ed è proseguita con gli studi universitari a Genova dove ha conseguito la laurea triennale in Infermieristica e quella magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche. A queste si è poi aggiunto un dottorato di ricerca. Per l’università di Genova, inoltre, Barisone è anche docente nelle sedi distaccate di Savona, Pietra Ligure e Imperia per quanto riguarda il corso di laurea in Infermieristica. Un punto di riferimento quindi, per chi si affaccia ad una professione che negli ultimi tempi è balzata agli onori delle cronache per il grande lavoro svolto per contrastare la minaccia rappresentata dal Covid-19:

"La risposta all'emergenza da parte dei professionisti, sopratutto quelli in prima linea delle aree dell'emergenza urgenza e aree di malattie infettive e mediche è stata eccellente - commenta Michela Barisone - adesso stiamo un po' respirando tutti rispetto al periodo terribile di marzo e aprile che ci ha colto anche di sorpresa con l'impatto che ha avuto la pandemia sulla popolazione, compresi i sanitari visto che si sono ammalati anche medici e infermieri. Il virus non ha risparmiato nessuno, gli infermieri e in generale tutti gli operatori sanitari hanno veramente dimostrato una capacità di affrontare questa emergenza con competenza e professionalità lavorando in reparti diversi da quelli di appartenenza e mettendosi a disposizione dell'azienda per poter offrire il proprio contributo. Il tutto indossando tute, camici pesanti e mascherine che indossare per otto ore di turno è difficile. Devo dire che i nostri sanitari hanno dimostrato, come sempre nelle difficoltà, una grande capacità di unione per fronteggiare i problemi: un vero e proprio lavoro di squadra".

Un elogio importante alla categoria che trova ulteriori conferme anche quando si torna a parlare della sua nomina a livello europeo:

"Un risultato che avvalora le competenze e le conoscenze che la professione infermieristica sa portare in ambito scientifico - sottolinea Barisone - Da diversi anni i nostri infermieri relazionano a congressi internazionali portando esperienze e contenuti di altissimo livello: ritengo che sia un orgoglio che il nostro Paese venga rappresentato da professionisti di tal livello in ambito internazionale. Ciò ci connota in un contesto culturale molto elevato".

Il successo di Michela Barisone rappresenta dunque un vanto da esibire con orgoglio per l'azienda ospedaliera provinciale savonese e più in generale per la sanità italiana. Anche perché l'elezione nel consiglio dell'Acnap non è un episodio isolato nel curriculum dell'infermiera savonese che, nel 2017, aveva già vinto il primo premio della competizione Nursing Investigator Award in occasione del Congresso Internazionale ESC Heart Failure svoltosi a Parigi. Per la professionista di Savona una serie di riconoscimenti di prestigio all'estero dove talvolta il lavoro di tanti giovani del nostro Paese viene riconosciuto maggiormente che in Italia. Una lacuna tristemente nota del sistema italiano, che spesso porta migliaia di giovani dalle grandi capacità ad abbandonare la propria nazione per trovare quelle gratificazioni che a casa loro rischiano, immeritatamente, di non ricevere.

Roberto Vassallo

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