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Solidarietà | 13 giugno 2020, 07:13

Imperia: "salta" l'infiorata della compagnia di via Carducci e i volontari donano alla croce Bianca le somme investite (foto e video)

Grande gesto di solidarietà quello voluto dal presidente Massabò e dagli altri membri: "Sono dei nostri amici- ha affermato- ci è sembrato giusto". Emozionato Trincheri: "Un singolo aiuto fa la differenza"

Imperia: "salta" l'infiorata della compagnia di via Carducci e i volontari donano alla croce Bianca le somme investite (foto e video)

Un gesto di solidarietà tra associazioni che va oltre la cifra donata e assume un significato ancora più importante dal punto di vista umano. È questo il vero senso dell’iniziativa, registratasi presso la sede della croce Bianca di Imperia, e che ha visto la consegna di una donazione, di circa mille euro, dalla compagnia di via Carducci, presieduta da Luigi Massabò, ai volontari della Bianca impegnati in prima linea nella terribile emergenza sanitaria dovuta al contagio da coronavirus. Un incontro toccante in cui si è potuta ammirare sia la sensibilità che l’aiuto concreto.

“Ci sembrava giusto in questo momento, afferma alla nostra testata il presidente Massabò, aiutare questa associazione di volontariato perché siamo anche noi tutti volontari. Visto che quest’anno l’infiorata non si potrà svolgere, non siamo ricchi abbiamo due soldini e ci servono sempre, allora abbiamo pensato di fare una donazione a degli amici, perché loro sono nostri amici essendo un’associazione di volontariato”.

Emozionato per il gesto, il presidente Roberto Trincheri il quale durante l’iniziativa ha commentato che “possiamo dire solo grazie alla compagnia di via Carducci per aver voluto donarci questa somma.  Hanno dovuto rinunciare alla loro bellissima infiorata e hanno deciso di pensare a noi. Un singolo aiuto può fare la differenza. Luigi poi, spiega il presidente, ha provato sulla sua pelle cosa vuol dire avere il covid. Lo abbiamo trasportato a Sanremo, ma ha viaggiato anche con noi al ritorno e per fortuna adesso sta benissimo, è guarito; forse anche questo lo ha avvicinato ulteriormente a noi e noi siamo veramente contente. Luigi è l’esempio che comunque sì ha avuto il covid, ma adesso sta bene. Questo allarmismo che si sente ok va bene, bisogna stare attenti e proteggersi, ma non bisogna vivere con il terrore. Certo bisogna indossare la mascherina, ha concluso, tenere la distanza e sanificare le mani, ma occorre mantenere la vita nel modo più normale possibile”.

Christian Flammia

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