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Cronaca | 26 giugno 2020, 19:54

Rischio di rubinetti a secco nel corso dell'estate in tutta la provincia: l'unità di crisi scrive a Prefetto e Regione

Documento preoccupante quello inviato alle istituzioni provinciali e regionali per il rischio che si correrebbe in caso di rotture al Roya Bis, l'unico in funzione in questo momento. Servono milioni di euro.

Rischio di rubinetti a secco nel corso dell'estate in tutta la provincia: l'unità di crisi scrive a Prefetto e Regione

La cosiddetta ‘Unità di crisi per il sistema Roya’, costituito dalla Prefettura dopo le riunioni in cui si denunciavano difficoltà di approvvigionamento idrico in provincia di Imperia, ha inviato un documento preoccupato al Prefetto, per gli acquedotti imperiesi per la prossima estate.

Come già scritto in altre occasioni e che ciclicamente si ripetono, anche quest’anno si è evidenziata la fragilità del sistema e che presenta situazioni al limite della sicurezza. L’unità di crisi teme che, con l’afflusso turistico, si potrebbe non essere in grado di garantire gli standard qualitativi necessari. L’impianto originale ha 50 anni e, quello più nuovo ne ha già 20 e, solo su Sanremo ci sono 5 km del Roya 1 che sono stati dismessi per ragioni di sicurezza.

In questo momento il sistema è appeso ad un filo, quello del Roya bis e, nel caso in cui ci fosse qualche problema grave, il sistema non sarebbe in grado di fornire acqua a tutta la provincia, compresi gli ospedali, case di riposo e di cura, hotel, utenze sensibili ed altro sul territorio. Misure alternative non ce ne sono ed il rischio di rimanere a secco è elevatissimo, anche perché non ci sono strutture che possano alleviare momenti in cui si registrano danni alle tubazioni principali.

Gli ospedali non hanno più serbatoi di accumulo, così come altre strutture e gli stessi acquedotti sono nella stessa situazione. L’Unitò di crisi ha così prodotto dieci giorni fa un documento simile a quello degli anni scorsi al Prefetto, alla Regione ed l Commissario straordinario di Rivieracqua, evidenziando il grave rischio che si sta correndo e che si potrà ulteriormente correre nel corso dell’estate.

Purtroppo al momento ci sono troppi progetti lasciati nel cassetto e finanziamenti che non arrivano. Uno dei problemi è in atto in queste ore, visto che a Castellaro manca l’acqua da questa mattina a causa della rottura di una pompa ad un pozzo. Servono interventi strutturali importanti sul piano politico, sia a livello locale che regionale per evitare guai seri.

Carlo Alessi

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