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Politica | 27 giugno 2020, 13:40

Crisi idrica, Scajola su Rivieracqua: "E' un bidone, ho chiesto il commissariamento dell'Ato"

Questa mattina, nel corso della conferenza stampa sui due anni dall'inizio del suo mandato, il sindaco ha ribadito il giudizio negativo sulla società pubblica in seguito alle dichiarazioni del presidente di Amaie Gianluigi Pancotti, che ha lanciato l'allarme su una possibile crisi idrica per gran parte della provincia

Crisi idrica, Scajola su Rivieracqua: "E' un bidone, ho chiesto il commissariamento dell'Ato"

Rivieracqua è un bidone, quando è nata, nel 2012, io ero sicuramente nato e vivo, ma altrettanto sicuramente da due anni non mi interessavo né di politica, né di amministrazione”. Claudio Scajola ribadisce il proprio giudizio su Rivieracqua, la società che gestisce l'acquedotto in provincia di Imperia.

Questa mattina, nel corso della conferenza stampa sui due anni dall'inizio del suo mandato, il sindaco ha ribadito il giudizio negativo sulla società pubblica in seguito alle dichiarazioni del presidente di Amaie Gianluigi Pancotti, che ha lanciato l'allarme su una possibile crisi idrica per gran parte della provincia.



Rivieracqua deve cedere la mano ad altri per gli investimenti che servono, ma come società ha accumulato debiti per sette milioni, di cui la metà per spese legali. Bisogna pensare a una società mista, con partecipazione pubblica per la maggioranza, e il privato che faccia investimenti”.

Scajola ha parlato della condotta del Roja due, che secondo i piani dovrebbe passare sul sedime ferroviario, sotto la pista ciclabile. “Sarei un criminale se sotto la ciclabile non facessi passare il tubo, a un costo oggi cinque volte minore rispetto a quanto costerebbe farlo passare sulla strada”.

Scajola, riguardo al passato di Rivieracqua ha negato di essersene mai occupato prima di essere eletto sindaco. “Non do giudizi su Saldo”, ha spiegato riferendosi all'ex direttore generale della società, Gabriele Saldo, coinvolto in uno scandalo che lo ha portato alla condanna per rivelazione di segreto d'ufficio in merito a un concorso interno che sarebbe stato pilotato, e in un altro per cui è indagato dalla procura per quanto riguarda le consulenze esterne chieste da Rivieracqua.

A Imperia l'emergenza riguarda il passaggio della nuova condotta che porta l'acqua al dianese. “Io il tubo lo metto, se Rivieracqua non può si faccia da parte, io non mi assumo la responsabilità di perdere un'opportunità come questa”, ha detto Scajola. La prima condotta che sarà realizzata è quella che parte dal lungomare Vespucci, altezza Mc Donald's, alla galleria di capo berta. Questo intervento, come chiarito da Scajola, è stato finanziato dalla regione per 2 milioni di euro. Dovranno poi essere realizzati il tubo dalla galleria del Berta a Diano e un altro che passa da sotto al comune di Imperia fino al Prino.

Scajola ha anche dichiarato di aver chiesto il commissariamento dell'Ato idrico che non avrebbe vigilato sulle manutenzioni che Rivieracqua, secondo il contratto di concessione, avrebbe dovuto realizzare. “Ho proposto una spa in cui si conferiscono azioni pubbliche in base al capitale conferito”, ha concluso Scajola.

Francesco Li Noce

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