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Attualità | 30 giugno 2020, 17:33

Iniziativa coordinata dalla Provincia: rilancio di Monesi, ultimo appello una consultazione preliminare per lo sviluppo

Si cercano privati per la gestione dei terreni e della seggiovia nei prossimi 3-4 anni, prima della gara d’appalto ventennale. Il Presidente Domenico Abbo: “Un’azione per l’immediato rilancio delle aree destinate allo sci, all’escursionismo e alle mountain bike”

Iniziativa coordinata dalla Provincia: rilancio di Monesi, ultimo appello una consultazione preliminare per lo sviluppo

Rilancio di Monesi: c’è un nuovo capitolo della vicenda che coinvolge i proprietari dei terreni, e la Provincia, proprietaria della seggiovia Monesi Tre Pini installata su quei terreni. In attesa della gara d’appalto ventennale per la gestione delle aree e della seggiovia, l’Amministrazione guidata dal Presidente Domenico Abbo, anche per conto degli enti locali interessati ha deciso, tramite un avviso pubblico di effettuare una consultazione preliminare per verificare se ci siano operatori privati interessati alla gestione nei prossimi 3-4 anni, alle condizioni richieste dai proprietari dei terreni.

Il Presidente Domenico Abbo spiega: "Assieme ad altri enti abbiamo cercato invano piu’ soluzioni con i proprietari dei terreni, per l’affitto delle aree su cui c’è un pubblico interesse. Questa nuova iniziativa è un ulteriore tentativo di assicurarci una gestione a breve scadenza di un’area preziosissima dal punto di vista economico-turistico. Se andrà a buon fine potremo realizzare interventi pubblici in parte già finanziati come l’attrezzamento dei sentieri, la realizzazione di aree di sosta per gli escursionisti e lavori per garantire la piena funzionalità della seggiovia. Se l’esito sarà negativo, il forte rischio è che, per il rilancio di Monesi, bisognerà aspettare l’esito della gara d’appalto ventennale, che, usufruendo delle prerogative dell’ente pubblico, supererà le problematiche della fase transitoria".

"I tentativi che sinora abbiamo fatto per arrivare a un’intesa con i proprietari dei terreni sono stati vani - prosegue Abbo - per motivi tecnici ed economici. Non si può perdere altro tempo, ecco il perché di questo ennesimo tentativo per sbloccare una situazione non facile, in quanto i terreni in questione non sono nostri e per partire con una gara dobbiamo ottenere l’assenso dei proprietari. La speranza è che ci siano privati disponibili a scommettere sul rilancio immediato di Monesi. Deve essere chiaro che i fondi pubblici disponibili vanno destinati a investimenti e promozione. Senza un cambio radicale di prospettiva, con un forte investimento sull’estate e la valorizzazione delle qualità naturalistiche di questo bellissimo angolo di Liguria, non ci sarà un rilancio". Per discutere di queste problematiche, la parte pubblica organizzerà un incontro con le associazioni locali.

“Non ci sono scorciatoie - ribadiscono i tecnici che da circa un anno e mezzo per conto degli enti lavorano per immaginare  la partenza del comprensorio, chi pensa ad interventi edilizi consistenti in un’area così delicata è fuori della realtà, serve concretezza e l’impegno di tutti, anche dei molti appassionati che amano Monesi. Il rilancio di Monesi non passa solo attraverso l’accordo pubblico-privato sulla gestione delle aree e della seggiovia. Anche il miglioramento della viabilità è fondamentale: nei prossimi giorni sarà inaugurato il bypass a Monesi di Mendatica, entro l’estate la Provincia ripristinerà la strada del Colle del Garezzo, una delle porte d’accesso al comprensorio".  

Redazione

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