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Attualità | 01 luglio 2020, 07:11

Consiglio di Stato e Tar rigettano nuovamente i ricorsi di Amat e Aiga e chiedono il conferimento degli impianti a Rivieracqua in tempi brevi

Nell’ultima settimana sono stati tre e tutti relativi al passaggio delle reti Amat e Aiga a Rivieracqua, un tema particolarmente dibattuto negli ultimi tempi. Si tratta di due sentenze della Corte dei Conti ed una del Tar.

Il presidente di Rivieracqua, Gianalberto Mangiante

Il presidente di Rivieracqua, Gianalberto Mangiante

Nuovo importante pronunciamento di Tar ligure e Consiglio di Stato contro Amat ed Aiga, le due aziende che gestiscono il servizio di distribuzione dell’acqua a Imperia e Ventimiglia nell’ambito del processo di formazione del servizio idrico integrato nella nostra provincia. Un processo ostacolato da Amat e Aiga.

Nell’ultima settimana sono stati tre e tutti relativi al passaggio delle reti Amat e Aiga a Rivieracqua, un tema particolarmente dibattuto negli ultimi tempi. Si tratta di due sentenze della Corte dei Conti ed una del Tar.

La settimana scorsa il Tar della Liguria ha rigettato il ricorso di Amat, per quanto riguarda l’ordine di consegna degli impianti a Rivieracqua mentre le ultime due riguardano il Consiglio di Stato, che si è espresso sui contenziosi tra Amat e Aiga, Rivieracqua, Arera ed il Commissario ad Acta, nominato dalla Regione. Nel ricorso Amat ed Aiga avevano impugnato le delibere di Arera, nelle quali veniva chiesta la libertà di poter incrementare le proprie tariffe. Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso, ribadendo che si tratta di due gestori cessati per Legge, confermando la bontà delle delibere di Arera.

All’interno del pronunciamento, il Consiglio di Stato ha esplicitato contenuti importanti sul travagliato processo di Rivieracqua, in particolare per quel che concerne il conferimento degli impianti cessati per Legge, nella fattispecie Amat e Aiga. E’ stata ribadita, richiamando la sentenza del 2014, la non sussistenza al diritto di prosecuzione della gestione da parte delle due aziende, ma anche l’obbligo di restituzione degli impianti a Rivieracqua, sottolineano la necessità che avvenga in tempi rapidi.

Con la sentenza il Consiglio di Stato ha ulteriormente avvalorato il percorso intrapreso da Rivieracqua, anche dopo la diffida del Commissario ad Acta, intimando le due aziende a conferire gli impianti. I due ricorsi sono stati rigettati nuovamente ed ora ci sarà da capire la posizione di Amat e Aiga in riguardo a queste ultime due sentenze.

Carlo Alessi

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