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Cronaca | 03 luglio 2020, 19:58

Caos sulle autostrade: il Governatore Toti ha scritto a Ministero e Autostrade "Un tavolo di confronto entro 7 giorni"

"L'attuale situazione di disagi sta provocando un ingente danno all'immagine della Regione Liguria, già fortemente compromessa dal crollo del Ponte Morandi, vanificando gli sforzi (anche finanziari) compiuti in questi anni per promuovere l'immagine della Liguria in Italia e all'estero”.

Caos sulle autostrade: il Governatore Toti ha scritto a Ministero e Autostrade "Un tavolo di confronto entro 7 giorni"

"Una delle peggiori giornate che la Liguria ha vissuto in queste settimane già difficili. Tutti si stanno rendendo conto della gravità della situazione sul nostro territorio, ad esclusione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, accompagnato, e questa è una grande delusione, da alcuni gruppi di opposizione locali. Cosco lascerà il porto di Genova, gli autotrasportatori vogliono organizzare un blocco di protesta, terminalisti e spedizionieri minacciano cause, Camera di commercio e imprenditori chiedono un incontro urgente al Prefetto. In questa situazione così drammatica e complessa il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, oltre a non aver ottemperato a una nostra ordinanza (fatto che configura un reato penale) non ha dato segnali neppure oggi, in una giornata drammatica per il traffico e anche per la sicurezza, segnata da un grave incidente. Unico fatto positivo, Autostrade ha fatto sapere che l'intera rete ligure sarà gratuita. Un'iniziativa che non può minimamente compensare i danni economici che stiamo subendo e la mancanza di sicurezza. L'amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi, si è detto disponibile a un tavolo per cambiare il piano di lavoro, ma dal Ministero, ancora una volta, non è arrivata alcuna risposta".

"La situazione sta diventando intollerabile - prosegue Toti - e per questo oggi ho assunto tre atti ufficiali: esposto alla Procura della Repubblica di Genova che sottolinea la non ottemperanza alla nostra ordinanza di tre giorni fa da parte del Ministero, e l'insufficienza del piano strutturale sulla manutenzione delle gallerie sul piano della sicurezza funzionale del traffico, come evidente dai reiterati allarmi, che arrivano dal 118 e dalle strutture ospedaliere, sull'enorme difficoltà dei trasporti sanitari e di emergenza; diffida al Ministero in cui chiediamo un tavolo entro sette giorni per quantificare in via bonaria il danno economico patito dalla nostra regione, al termine dei quali abbiamo già dato mandato agli uffici legali di quantificare il danno e agire a tutela degli interessi del territorio, interessi di sicurezza, di immagine, economici e sociali. Molti insistono sulla presunta responsabilità delle regioni su quanto sta accadendo, ma anche se l'articolo 117 della costituzione prevede che le grandi reti di trasporto siano materia concorrente tra Governo centrale e regioni, le concessioni del Ministero delle infrastrutture non sono attaccabili in alcun modo dalle istituzioni del territorio: non riceviamo neanche per conoscenza le comunicazioni tra concessionario e concedente. A seguito del crollo del Ponte Morandi ci è stato addirittura negato di mandare nostri ispettori e consulenti tecnici di parte a ispezionare i cantieri; lettera alla Conferenza delle regioni per inserire già nella seduta di giovedì prossimo un punto nell'ordine del giorno sulla situazione infrastrutturale della Liguria: l'assenza di interlocuzione con il Ministro dei trasporti viola il principio di leale collaborazione istituzionale tra gli enti, è gravemente lesivo dei rapporti tra regioni e Governo centrale. Chiedo alla Conferenza delle Regioni di assumere tutti gli atti necessari a ripristinare un corretto dialogo con il Ministero. Mentre il Governo sta predisponendo un decreto sulla semplificazione e ha annunciato un piano infrastrutturale denominato "Italia Veloce" (che da queste parti suona francamente un poco sarcastico), non c'è stato alcun confronto con le regioni nel loro complesso. Non abbiamo mai potuto discutere delle infrastrutture che ci riguardano - conclude Toti - è scorretto e offensivo". 

“Ad oggi – scrive nella lettera al Ministero il Governatore - non risulta essere stato adempiuto quanto sopra, benché sia ormai decorso il termine di tre giorni assegnato con l’ordinanza emessa. In particolare mi risulta che Autostrade per l'Italia, il 30 giugno scorso abbia inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una richiesta in merito alla possibilità di delineare un diverso quadro di regole tale da consentire lo sviluppo di un programma dei lavori, secondo le modalità richieste con l’Ordinanza, senza tuttavia ricevere riscontro. Ferme restando le responsabilità penali derivanti dall'inosservanza della citata Ordinanza nonché dall'interruzione di pubblico servizio conseguente all'attuale inagibilità della rete autostradale (per l'accertamento delle quali ci si riserva di trasmettere gli atti alla competente Procura della Repubblica), facciamo presente che i lavori di manutenzione e monitoraggio condotti dalla concessionaria Autostrade per l'Italia Spa nelle ultime settimane, su indicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno cagionato e stanno tuttora cagionando enormi danni al territorio ligure e alle relative attività economiche, impedendo o dissuadendo fortemente (nel pieno della stagione balneare e dopo mesi di chiusure obbligate) la mobilità turistica infra ed extraregionale e paralizzando di fatto l'operatività dei porti liguri, con conseguenti gravi ricadute anche sui bilanci regionali. Inoltre, le reiterate chiusure, totali o parziali, della rete autostradale stanno incidendo negativamente sull'esercizio delle funzioni pubbliche della Regione Liguria e degli enti regionali, richiedendo l'attivazione di servizi e l'erogazione di prestazioni aggiuntive al fine di compensare, per quanto possibile, i disagi derivanti dal grave disservizio, con oneri integralmente a carico della Regione e degli enti locali. L'attuale situazione di disagi sta provocando un ingente danno all'immagine della Regione Liguria, già fortemente compromessa dal crollo del Ponte Morandi, vanificando gli sforzi (anche finanziari) compiuti in questi anni per promuovere l'immagine della Liguria in Italia e all'estero”.

Il Governatore ha chiesto Ministero e alle Autostrade di aprire un tavolo, entro e non oltre una settimana, per arrivare ad una definizione bonaria dei gravi danni, sia emergente che di minori entrate, oltreché del gravissimo danno d'immagine cagionato al territorio ligure, nonché per valutare l'adozione di misure compensative per la cittadinanza e per gli operatori economici liguri, compresa l'esenzione totale dei pedaggi lungo tutte le tratte autostradali della Liguria.

Toti ha anche scritto al Procuratore della Repubblica di Genova e evidenziando i problemi dei lavori di manutenzione e monitoraggio delle gallerie della rete autostradale ligure condotti nelle ultime settimane dalla concessionaria Autostrade per l'Italia su indicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Le modalità di programmazione ed effettuazione dei lavori – scrive il Governatore poste in essere nelle ultime settimane sembrano improntate principalmente alla tutela di una accezione ‘strutturale’ di sicurezza, legata cioè esclusivamente alla stabilità dell'infrastruttura, senza considerare che la sicurezza deve essere anche considerata nella sua accezione ‘funzionale’. Per questo ho assunto un'Ordinanza volta a chiedere al Concedente e al Concessionario di predisporre immediatamente un piano di manutenzione dell'infrastruttura autostradale ligure per la parte in concessione ad ASPI che contemperi le primarie esigenze di sicurezza della circolazione con il diritto fondamentale alla mobilità, nonché al godimento di altri diritti di rilievo costituzionale, tra cui quello primario della salute”.

Carlo Alessi

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