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Attualità | 07 luglio 2020, 16:19

"Italia Veloce": nell'elenco delle 130 opere infrastrutturali strategiche del Governo anche il raddoppio ferroviario di ponente

Sbloccati di fatto anche per la Gronda, il Terzo Valico di Giovi e lo snodo di Genova. Il premier Conte: "Alziamo il limite di velocità ma anche gli autovelox"

"Italia Veloce": nell'elenco delle 130 opere infrastrutturali strategiche del Governo anche il raddoppio ferroviario di ponente

Ci sono porti, aeroporti, opere idriche, autostrade e ferrovie all'interno dell'elenco di 130 opere considerate "strategiche" stilato dal Mit e sul quale si è trovato l'accordo ieri sera nel Consiglio dei Ministri che ha approvato, salvo intese, il dl "Semplificazioni".

Si tratta di interventi e programmi contenuti nel piano infrastrutturale "Italia Veloce" allegato al Piano nazionale di riforma che, secondo quanto affermato in mattinata dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa, sarà "il trampolino di lancio di cui l'Italia ha bisogno in questo momento di emergenza, ed è la premessa necessaria per il rilancio del Paese, per renderlo più moderno, agile e competitivoOffriamo una strada a scorrimento veloce a tutte queste opere, affinché si possa avere un rapporto 'a portata di click' tra le persone, lo Stato e le sue articolazioni - ha aggiunto Conte -. Alziamo il limite di velocità dell'Italia che deve correre ma allo stesso tempo alziamo i presidi di legalità, gli autovelox".

Nell'elenco elaborato dal Ministero dei Trasporti sulle opere da realizzare speditamente, il quale sarà rivelato dettagliatamente nei prossimi giorni, dopo le richieste della Regione e di diversi attori non solo del mondo dell'economia ligure, figurano la Gronda, lo snodo di Genova, il Terzo Valico del Giovi e l'alta velocità Genova-Ventimiglia, che di fatto sta a significare il tanto atteso completamento del raddoppio ferroviario di Ponente tra Finale e Andora.

"E' il documento strategico delle opere che hanno un obbiettivo fondamentale: ridurre le disuguaglianze tra nord e sud e tra est e ovest, che passano dalle infrastrutture e incidono nelle vite dei cittadini, poi rendere più competitive le nostre imprese". Così lo ha presentato la ministra De Micheli, che ha poi indicato come queste opere, per un costo complessivo di circa 200 miliardi da integrare sfruttando i fondi europei sui quali il premier discuterà con gli altri capi di Stato nel suo tour nelle capitali del continente che comincerà proprio stasera, potranno usufruire del nuovo decreto sulle semplificazioni. 

"E' stato un lavoro complesso, il cui risultato servirà per rendere l'Italia meno disuguale - ha proseguito la titolare del Mit -. Il decreto approvato stanotte ci permette di raggiungere tre risultati importanti rispetto alla questione appalti e cantieri: il rafforzamento del codice degli appalti, l'apertura di una finestra di deroghe per chi è pronto davvero a partire e un nuovo modello di commissari, con nuovi poteri rispetto alle precedenti norme. Abbiamo imparato dalle esperienze precedenti, ed ogni aspetto positivo rientra nell'articolo relativo ai commissari". Questi saranno nominati per 36 opere infrastrutturali, prendendo quindi spunto dall'esperienza genovese del ponte Morandi. "Non serve necessariamente un commissario per procedere velocemente - ha aggiunto il premier - ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari".

L'Italia è quindi pronta a cambiare la sua burocrazia per tornare a correre, anche se resta aperta la questione autostradale: "Quello su Autostrade per l’Italia è un dossier che non siamo ancora riusciti a sbloccare – ha detto Conte -. Però tutto va valutato d'insieme: una legge del 2008 lo ha dotato di uno strumento in cui non c’è una diretta corrispondenza tra pedaggi e investimenti che è chiamato a fare. Lo scrive la Corte dei Conti. Abbiamo avviato questo procedimento adesso il Governo ha definito la sua posizione: Aspi ci deve far sapere se accetta le nostre condizioni altrimenti siamo in procedura di revoca. Ripeto: ci sono proposte ma non sono accettabili per noi".

redazione

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