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Cronaca | 08 luglio 2020, 12:42

Taggia: uccise la sorella a colpi d'accetta, condannato a 16 anni il 63enne Enzo Agostino, riconosciuta l'aggravante della crudeltà

L'uomo, secondo quanto sentenziato dal gup Anna Bonsignorio, lo scorso 21 gennaio ha ucciso la sorella Palma, 70 anni, pensionata come lui, con sei colpi di accetta inferti mentre la donna dormiva

L'arresto di Enzo Agostino

L'arresto di Enzo Agostino

È stato condannato a 16 anni, Enzo Agostino, 63nne di Taggia, accusato di omicidio volontario. L'uomo, secondo quanto sentenziato dal gup Anna Bonsignorio, lo scorso 21 gennaio ha ucciso la sorella Palma, 70 anni, pensionata come lui, con sei colpi di accetta inferti mentre la donna dormiva. Il giudice ha ritenuto di applicare l'aggravante della crudeltà e del rapporto di famiglia che lo legava alla sorella. Le due aggravanti sono state considerate equivalenti alla semi infermità mentale di Agostino, stabilita dalla relazione peritale stesa dallo psichiatra forense Gabriele Rocca, nominato dal giudice per l’indagine preliminari che, partendo da una possibile condanna a 24 anni, l'ha ridotta a 16.

L'omicidio si è consumato nella loro abitazione di via Borghi a Taggia.
Dopo il delitto Agostino era rimasto in casa ed era stato uno degli altri tre fratelli a scoprire il cadavere della donna, recandosi presso l’abitazione perché preoccupato dalla mancata risposta alle telefonate. Da tempo tra i due si registravano litigi e più volte i vicini di casa li avevano sentiti infatti, urlare.

L’ex custode del cimitero di Valle Armea era difeso dagli avvocati Giovanni Musso e Stefania De Maria. Durante la scorsa udienza, il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà aveva chiesto per Agostino la condanna a 16 anni.

 Gli avvocati Musso e de Maria dichiarano di aspettare le motivazioni della sentenza.

"La difesa - spiega Giovanni Musso a Imperia News - sostiene però che l'aggravante della crudeltà non avrebbe dovuto essere applicata in questo caso, perché costante giurisprudenza della cassazione, per ultima quella della sezione unite del 2016, dice che va esclusa quando la condotta sia espressione della patologia. Secondo il professore Rocca, Agostino ha avuto una destrutturazione temporanea del comportamento che ha conseguito una azione abnorme nevrotica in grado alterare la capacità di intendere e di volere fino a renderla grandemente scemata".

 

Redazione

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