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Eventi | 29 luglio 2020, 08:27

Milano-Sanremo: parla il direttore di Rcs "Poteva essere un bello spot promozionale, ma forse diamo fastidio. Sul futuro rifletteremo"

Il direttore area ciclismo: "Se quanto successo precluderà eventuali futuri eventi in provincia di Savona? Valuteremo con calma tutte le opzioni future, non dico che non faremo più cose nel savonese"

Milano-Sanremo: parla il direttore di Rcs "Poteva essere un bello spot promozionale, ma forse diamo fastidio. Sul futuro rifletteremo"

"Devo dire che credevo fosse un'opportunità mettere in evidenza quello che, in qualche modo, poteva dare un segnale di ripartenza turistica della zona. Ho trovato un muro e problematiche ce ne sono per carità, non lo voglio negare, però con un approccio diverso si poteva salvare il salvabile".

Così Mauro Vegni, direttore area ciclismo di Rcs, la società organizzatrice della Milano-Sanremo che alla nostra redazione ha commentato il no secco di 13 comuni su 16 del savonese per il passaggio della Classicissima l'8 agosto, decisione che ha portato gli organizzatori a cambiare in corsa il tracciato escludendo la costa della provincia di Savona. Il caos della viabilità legato alla difficile situazione che si è venuta a creare sulle autostrade e sull’Aurelia, la sosta “selvaggia” e non, motivi di sicurezza e un sabato nel pieno dell'estate con l'invasione dei turisti: sono state queste le criticità messe sul tavolo dagli amministratori nel corso della riunione in videoconferenza con la Prefettura che hanno portato al niet definitivo contro la Classicissima.

"Mi dispiace, ma nel ridisegnare una nuova 'Sanremo' vedremo che risultato darà - prosegue Vegni - avere 200 televisioni nel mondo ho sempre creduto fosse un bello spot promozionale invece ho percepito che in qualche modo diamo fastidio, ma ne prendo atto. Una condizione importante per ripartire era quella di dare un segnale forte, dire che si è vivi, mantenendo la sicurezza: avevamo provato a venire incontro ad una richiesta del Prefetto, oltre alla questione dei parcheggi delle auto, che si concentrava sulla sistemazione di circa 700 steward sulle strade. Se su sei provincie tutte mi chiedessero di dargli una mano, non ne sarei in grado: ci vorrebbe un battaglione militare".

Nelle ultime ore, la preoccupazione degli appassionati e degli stessi comuni del savonese, è che scelta possa precludere nel futuro il passaggio della Milano-Sanremo nel classico format oppure che possa veder estromessa la provincia di Savona dagli arrivi e le partenze di tappa dei prossimi Giri d'Italia.

"Non faccio mai niente per ripicca, le risultanze di questa gara è certo che le vedremo dopo, se dal punto di vista tecnico abbiamo fatto qualcosa di nuovo e se i corridori lo apprezzano lo valuteremo, così come capiremo se rimarrà valido il concetto della Milano Sanremo classica. Nessun preconcetto di partenza ma questa cosa ci ha dato spunto per riflessioni nel futuro. Se quanto successo precluderà eventuali futuri eventi in provincia di Savona? Valuteremo con calma tutte le opzioni future, non dico che non faremo più cose nel savonese" conclude infine il presidente di Rcs.

Intanto per quest'anno la Milano-Sanremo non passerà nella provincia di Savona ma vedrà affrontato un tracciato inedito che muoverà da Milano, il Km 0 è fissato sulla Nuova Vigevanese nel comune di Trezzano sul Naviglio, per proseguire verso la Lomellina, Alessandria, il Monferrato e le Langhe prima di affrontare la salita di Colle Nava a 70 chilometri dal traguardo di Sanremo. A Imperia si rientra nel percorso classico per affrontare la Cipressa da San Lorenzo al Mare e poco dopo il Poggio di Sanremo.

Luciano Parodi

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