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Attualità | 31 luglio 2020, 16:46

Venduto l’ex padiglione ‘Barellai’ a Costarainera: Toti “Operazione importante per il territorio che mantiene a uso sanitario la struttura”

La vendita è stata definita a seguito della procedura di evidenza pubblica bandita da ARTE Genova lo scorso 17 aprile e conclusa al prezzo di 5,3 milioni di euro.

Venduto l’ex padiglione ‘Barellai’ a Costarainera: Toti “Operazione importante per il territorio che mantiene a uso sanitario la struttura”

L’ex padiglione ‘Barellai’ di Costarainera è stato venduto ad un gruppo di Milano del settore sanitario, a seguito dell’atto di vendita di ieri stipulato tra l’amministratore unico di Arte Genova e il fondo immobiliare milanese  Savills Investmen Management.

La conferma arriva dal presidente di Regione Liguri Giovanni Toti e l’assessore regionale all’Edilizia e Urbanistica Marco Scajola. La vendita è stata definita a seguito della procedura di evidenza pubblica bandita da ARTE Genova lo scorso 17 aprile e conclusa al prezzo di 5,3 milioni di euro. L’immobile in via Aurelia 2, nel passato ex sanatorio specializzato nella cura delle malattie polmonari, si sviluppa per oltre 5.000 mq su quattro piani è affacciato sul mare e comprende anche un parco di circa 3.500 mq. Una volta ristrutturato l’edificio sarà destinato dai nuovi proprietari a casa di cura riabilitativa, secondo quanto previsto dalla disciplina urbanistica del piano regolatore del Comune di Costarainera.

“Questa operazione è una grande opportunità per il territorio – commenta il presidente di Regione Liguri Giovanni Toti – perché prevede la riqualificazione di un edificio abbandonato e il mantenimento a uso sanitario dello stesso, oltre al fatto che la vendita servirà anche a rimpinguare le casse di Arte e a dare lavoro  e occupazione a tante persone”.

“La vendita è stata gestita al meglio da ARTE Genova – aggiunge l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola - Si tratta di un edificio molto prestigioso che rischiava di diventare una testimonianza di archeologia urbanistica che, se fosse rimasto chiuso, avrebbe depauperato il territorio circostante, dal punto di vista non solo edilizio, ma anche sanitario. Grazie a questa operazione l’immobile sarà riportato a nuova vita e saranno ripristinate le sue importanti funzioni a beneficio dell’area e dei posti di lavoro”.

Redazione

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