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Politica | 31 luglio 2020, 15:19

Carlo Felice e Orchestra sinfonica di Sanremo: il disinteresse di Regione Liguria per la cultura e la politica

"La Liguria dovrà investire di più nelle proprie eccellenze culturali. Noi lo faremo, l’impegno è chiaro! Non rassegniamoci. Mai”.

Carlo Felice e Orchestra sinfonica di Sanremo: il disinteresse di Regione Liguria per la cultura e la politica

“La Liguria può fregiarsi di avere, tra le altre, due istituzioni di livello eccelso nell'ambito culturale: la Fondazione Teatro Carlo Felice e la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo. Entrambe hanno un punto in comune oltre a quello di rappresentare la Liguria in Italia e nel mondo: il disinteresse dell'amministrazione regionale".

Interviene in questo modo il candidato alla carica di Presidente della Regione, Ferruccio Sansa, che tira così in ballo anche l'Orchestra sanremese. "Il Carlo Felice - prosegue - si trova in grave difficoltà economica anche per lo scarso, e ormai cronico, contributo di Regione Liguria (richiamato peraltro anche dall'ultima relazione del Commissario straordinario per le Fondazioni liriche Gianluca Sole) la quale contribuisce con un importo che la attesta tra gli ultimi posti in Italia. Ad inizio anno, come certifica il bilancio previsionale 2020 della Fondazione, la Regione aveva promesso un contributo di 2.349.100€ che è stato però ridotto, adducendo scuse legate all'emergenza covid, a 1.820.000€. In pratica nel momento di difficoltà che vede tra le possibilità quella di mettere in cassa integrazione i lavoratori della Fondazione per alcune settimane, la Regione che fa? Riduce il contributo di 529.100 euro. Apprendiamo che il Presidente Toti potrebbe reintegrare l’importo mancante in caso di rielezione. Ricordate l‘armatore Achille Lauro che consegnava agli elettori una scarpa sinistra ai comizi elettorali promettendo la destra dopo il voto? Ecco, questa è la attuale gestione culturale di Regione Liguria. Una gestione che ad un’altra eccellenza nostrana, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo (per intenderci quella che oltre alla consueta stagione sinfonica è anche protagonista del festival) elargisce più che un contributo una vera e propria elemosina di 98.000 euro che obbliga questo baluardo culturale in una terra peraltro fortemente infiltrata dalla mafia, a galleggiare perennemente tra la vita e la morte".

"La nostra proposta è chiara - termina Sansa - la cultura deve essere colonna portante di qualunque società civile per motivi etici, sociali ed economici (numerosi studi dimostrano che un’euro investito in cultura ne genera almeno il triplo di indotto). Investiamo in cultura, investiamo nelle nostre eccellenze culturali liguri. La Fondazione Carlo Felice dovrà ricevere da Regione Liguria un contributo pari a quello che oggi eroga il Comune di Genova che, per onestà intellettuale, contribuisce in modo corretto con i quattro milioni messi a bilancio. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo non potrà più ricevere un contributo inferiore a quello di Regioni paragonabili alla nostra come Marche e Abruzzo che destinano alla propria ICO (Istituzioni Concertistiche Orchestrali) un contributo medio pari a trecentomila euro. La Liguria dovrà investire di più nelle proprie eccellenze culturali. Noi lo faremo, l’impegno è chiaro! Non rassegniamoci. Mai”.

Carlo Alessi

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