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Cronaca | 02 agosto 2020, 11:19

Sanremo: omicidio questa notte in Corso Garibaldi. Luciano Amoretti, 75 anni, è stato colpito alla testa con un vaso. Indaga la Polizia (Foto e video)

Il delitto si è consumato all'interno della sua abitazione al civico 97. L'uomo era un commerciante di orologi e l'anno scorso venne arrestato poiché ritenuto il basista della rapina a mano armata, perpetrata il 3 luglio 2018, alla gioielleria Abate

Sanremo: omicidio questa notte in Corso Garibaldi. Luciano Amoretti, 75 anni, è stato colpito alla testa con un vaso. Indaga la Polizia (Foto e video)

Aveva 75 anni l'uomo ucciso questa notte a Sanremo all'interno della sua abitazione al civico 97 di Corso Garibaldi. La vittima si chiamava Luciano Amoretti. L'uomo è stato colpito alla testa con un vaso. Sul caso indaga la Polizia. La Scientifica sta compiendo i rilievi e gli inquirenti stanno visionando le immagini di alcune telecamere presenti in zona in modo da poter acquisire elementi utili per le indagini. 

Il corpo è stato ritrovato dalla figlia che ha lanciato l'allarme. Sul posto sono presenti il pm di turno della Procura di Imperia, Francesca Buganè Pedretti, e il Questore Pietro Milone.

L’uomo, che soffriva di problemi cardiaci, era un commerciante di orologi. Amoretti era conosciuto dalle forze dell'ordine poiché aveva alcuni precedenti per reati contro il patrimonio ed in particolare ricettazione. L’anno scorso venne arrestato dalla Polizia in quanto ritenuto essere il basista della rapina a mano armata, avvenuta il 3 luglio 2018, alla gioielleria Abate in Corso Imperatrice a Sanremo. L'arresto era stato convalidato dall'autorità giudiziaria e, considerata la sua non più giovane età, erano stati concessi gli arresti domiciliari. 

 

La rapina era stata compiuta, secondo la Squadra mobile della Questura di Imperia e la Polizia di Nizza, da due uomini. In particolare uno indossava abiti femminili e a aveva il volto travisato con una maschera da donna e parrucca. I rapinatori si erano introdotti nella gioielleria con una pistola, con la quale avevano rotto le vetrine sottraendo orologi di prestigio e alcuni gioielli per un bottino di oltre 450mila, fuggendo poi a bordo di una macchina con targa francese. Nella stessa serata del 'colpo' i due autori materiali della rapina ed i loro complici (altre tre persone), tutti francesi, erano stati intercettati in territorio transalpino, con al seguito parte della refurtiva. 

Gli inquirenti italiani avevano proceduto ad alcune perquisizioni, rinvenendo, in un casolare abbandonato nella prima periferia di Sanremo, gli abiti utilizzati dai rapinatori (vestiti, maschera e parrucca) per mettere a segno il 'colpo' e la restante parte della refurtiva: ben 14 orologi di ingente valore e alcuni bracciali. Nel giro di poche ore, tutta la refurtiva era stata riconsegnato dalla Polizia di Stato ai titolari della gioielleria. 

Carlo Alessi

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