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Politica | 04 agosto 2020, 13:33

Regionali 2020, Giacomo Chiappori presenta la propria candidatura, "Alisa? Soldi spesi non servono a niente"

A Genova la presentazione della candidatura a presidente della regione del sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori

Regionali 2020, Giacomo Chiappori presenta la propria candidatura, "Alisa? Soldi spesi non servono a niente"

Rixi ha detto una c...., io non sono amico di Claudio Scajola”. Lo ha detto il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori nel corso della conferenza stampa di presentazione della sua candidatura alla presidenza della regione con la lista 'Grande Liguria, annunciata nei giorni scorsi.

Chiappori ha parlato di Rixi in risposta alla domanda di un cronista, presente alla conferenza, che aveva chiesto un commento su quanto detto nei giorni scorsi da alcuni esponenti della Lega, come il vice segretario del carroccio Giancarlo Giorgetti, (QUI) il quale aveva chiesto al sindaco di ripensarci e ritirare la candidatura, e l'ex sottosegretario Edoardo Rixi, il quale ha dichiarato che la candidatura di Chiappori non sarebbe spontanea, ma consigliata da qualcun altro, lasciando intendere che dietro possa esserci il sindaco di Imperia Claudio Scajola, fresco dell'accordo concluso con Forza Italia e Liguria Popolare, a sostegno di Giovanni Toti.

Giancarlo è un amico. La cosa che mi ha dato fastidio è quella di Rixi, che ho cercato di far diventare segretario a Genova, che ho portato da Umberto Bossi per candidarlo a sindaco, che con meha fatto tante cose, dice una c... del genere. La dice perché gl ifa piacere dire una cattiveria, io non sono amico di nessuno. Questa storia l'avevano già tirata fuori una volta. Io avevo portato l'uomo che vinceva contro Scajola, non ero io, era il mio lavoro di anni e il fatto che la gente sul territorio mi stima, ma loro mi hanno detto che l'uomo ce l'avevano già (Luca Lanteri, ndr), io gli ho detto che non avrei sostenuto uno che si è candidato in trentamila posti diversi, anche se lo conosco, è un professionista bravo, che fa il suo lavoro".

Chiappori nel corso della conferenza ha spiegato le ragioni della sua candidatura, partendo dal background politico e amministrativo. Negli anni è stato infatti due volte deputato, oltre che segretario della Lega Nord in Liguria. 'Bossiano' di ferro, non ha mai gradito il cambiamento del partito guidato da Matteo Salvini. Per Chiappori rimane fondamentale il sistema confederale, su cui era stato pensato il carroccio alla sua nascita.

Tra le proposte, il sindaco ha lanciato l'idea di una Liguria a statuto speciale, per via della conformazione strategica territoriale ed economica della regione. “Se avessimo lo statuto speciale, perché non dovremmo avere le stesse condizioni di Valle d'Aosta, Trentino, Sicilia e Sardegna? La Sicilia in questo momento beneficerà di 560 milioni di euro”.

Un altro progetto riguarda la fusione dei piccoli comuni. “I sindaci dei piccoli comuni fanno tutto, per non abbandonarli al loro destino abbiamo previsto una legge di fusione, trovare le condizioni per cui bacini socioeconomici omogenei vengono rappresentati da un comune più ampio”.

Sulle infrastrutture, “l'idea è quella di parlare dei progetti esistenti, per fare bisogna avere i soldi e non tutte le volte si potrà andare in deroga al contratto degli appalti come è successo per il ponte di Genova, la cerimonia di ieri mi ha emozionato, ma non dobbiamo vantarci a dire che lo abbiamo fatto in niente”.

Su autostrade, “sono venuto in moto a Genova, perché ho detto 'bagnato, ma puntuale'. Noi diciamo, perché non completare le opere esistenti come il Tenda, il Cantarana, il raddoppio della ferrovia, importante perché faceva parte di quel famoso corridoio Barcellona, Marsiglia, Genova, Milano, Trieste, ed è evidente che bisogna collegare il terzo valico, che è quello che darà respiro a tutta la parte commerciale di Genova, e non solo”.

Sulla gronda: “ripensiamoci prima di progettare opere faraoniche, ora Genova ha sei corsie in riva al mare oltre al ponte”.

Sull'ospedale unico: “Bisogna capire se gli ospedali unici sono necessari, e se cosa ne facciamo della nostra sanità tra il travaso dell'ospedale unico e arrivarci”. Chiappori, sempre in tema sanità lancia anche una frecciata all'ex collega di partito Sonia Viale, vice presidente della regione e assessore alla sanità: “I soldi spesi in Alisa secondo me non servono a niente, non lo dico solo io. Il ragionamento è che se tu hai delle strutture e dei direttori generali delle Asl, non c'è bisogno di avere un organo sovraordinato a questi, con stipendi magari da centinaia di migliaia di euro per ogni dirigente”.

Redazione

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