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Attualità | 14 agosto 2020, 12:08

Coronavirus: casi in aumento in Italia e Liguria e probabile 'stretta' del Governo, nella nostra provincia poche regole rispettate (Foto)

Oggi è previsto un incontro tra il Ministero e i Governatori. All'orizzonte ci sono possibili nuove restrizioni. I problemi più gravi arrivano da discoteche e zone della 'movida'.

Nella gallery la situazione sulle spiagge nella giornata di ieri

Nella gallery la situazione sulle spiagge nella giornata di ieri

Sul weekend di Ferragosto, anche nella nostra provincia, pende la spada di Damocle delle decisioni che oggi potrebbe prendere il Governo, su eventuali nuove restrizioni a discoteche e zone della ‘movida’ in genere, dopo la nuova impennata di positivi al Coronavirus.

Le notizie che arrivano dalle agenzie nazionali parlano di possibile ‘braccio di ferro’ tra il Ministro delle Autonomie, Francesco Boccia, e i presidenti delle Regioni che decideranno di proseguire con la linea morbida. L’esecutivo nazionale, infatti, sarebbe intenzionato a impugnare le ordinanze regionali che, al momento, non stanno imponendo il rispetto del divieto di assembramento.

Nel corso della giornata è previsto un confronto in teleconferenza con i Governatori regionali, proprio per fare il punto sul Ferragosto. Il problema più grave arriva dai giovani e con quella normativa per discoteche e zone della ‘movida’ che impone il distanziamento sociale a due metri e che nessuno sta facendo rispettare, anche nella nostra provincia.

Al momento l’unica regione che ha deciso di chiudere le discoteche è stata la Calabria, mentre dal Governo vengono richiamate le altre Regioni, per regole ritenute insufficienti. E non è escluso che possa essere presa una drastica decisione (presa già in Francia e nel vicino Principato di Monaco) ovvero di rendere obbligatoria la mascherina anche all’aperto. A livello nazionale gli esperti, pur consapevoli dei problemi che possono portare le mascherine quando fa molto caldo, pensano che si tratti di un provvedimento necessario nei luoghi della ‘movida’, dove è praticamente impossibile rispettare il distanziamento e da dove, tra l’altro, si stanno manifestando i nuovi casi.

L’alternativa sarebbe quella di chiudere le piazze del divertimento o contingentare gli accessi. Addirittura ce ne è un’altra, particolarmente drastica, di instaurare il coprifuoco serale che sarebbe ovviamente dannosissimo per ristoranti e altri locali. Al momento, purtroppo, il dato di fatto che rimane è quello del deciso aumento (nazionale e locale) del numero dei casi.

Da una parte ci sono segnali positivi, dettati dall’assenza di positività al virus con forme gravi e la presenza di molti posti nelle terapie intensive (che mancavano a marzo). Dall’altra c’è lo scarso senso civico di molti, che ignorano totalmente le regole. E’ Ferragosto e siamo consapevoli che ci sia voglia di far festa e di divertirsi, dopo una primavera davvero drammatica. E siamo altresì consapevoli che il tessuto turistico della nostra zona debba poter lavorare per evitare veri e propri tracolli finanziari.

Ma quello che personalmente vediamo sulle spiagge, nei bar e nei ristoranti, non porta altro che a nuovi contagi. I tavoli dei ristoranti, ad esempio a Sanremo, nella stragrande maggioranza dei casi non vengono sistemati con le distanze di sicurezza (nonostante l’ordinanza ‘spazio aperto’). Per non parlare di spiagge, discoteche e luoghi della ‘movida’, dove mascherine e distanziamento sociale sono una chimera.

La speranza viene riposta sempre sul vaccino ma, tra sperimentazione, uscita e somministrazione gli esperti parlano di 2021. E cosa faremo fino a quel giorno? L’unica cosa da fare, vista la scarsa voglia di rispettare le regole, è sperare che non si torni indietro. Sarebbe drammatico, sia sul piano sanitario che su quello economico.

Carlo Alessi

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