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Cronaca | 15 settembre 2020, 12:45

Un vero e proprio arsenale rinvenuto a casa di Alberto Grosso a Villanova d'Albenga: era stato fermato a Pieve di Teco (Foto e Video)

Il 53enne aveva tentato venerdì scorso di fare esplodere la casa della sorella e del cognato, dopodiché si era costituito nella nostra provincia. Adesso il caso è passato per competenza territoriale alla Procura di Savona

Un vero e proprio arsenale rinvenuto a casa di Alberto Grosso a Villanova d'Albenga: era stato fermato a Pieve di Teco (Foto e Video)

Un vero e proprio arsenale. Ecco quanto è stato ritrovato dai Carabinieri di Villanova d'Albenga a casa di Alberto Grosso, 53enne villanovese.

Nel pomeriggio di venerdì scorso, 11 settembre, Grosso aveva tentato di dar fuoco alla casa della sorella e del cognato. Non era riuscito nel suo intento e si era dato alla fuga. Dopo una caccia all'uomo protrattasi per tutta la notte nelle vallate a cavallo tra l'entroterra ingauno e l'imperiese, era stato poi lo stesso Grosso a costituirsi presso i carabinieri di Pieve di Teco.

Su di lui gravano le accuse di strage, furto e tentato furto di auto, furto in abitazione, detenzione abusiva di armi e porto abusivo di armi nonché il reato relativo alla detenzione di inneschi esplosivi.

Il gip di Imperia, ieri ha trasmesso gli atti alla procura di Savona poichè la maggiorparte dei reati, e tra cui quello di strage che è il più grave, sono stati commessi a Villanova d’Albenga. Grosso, secondo l’accusa, avrebbe architettato il suo piano in ogni dettaglio. Per far saltare in aria la casa avrebbe piazzato due dispositivi con il timer per l'esplosione. Una tragedia scongiurata dall'intervento tempestivo dei vigili del fuoco. L'abitazione, a pochi passi dalla caserma dell'Arma a Villanova d'Albenga, si trova infatti circondata da altri immobili abitati. Organizzare questo piano criminale non è stato, però facile e, secondo quanto riferito dallo stesso indagato ai Carabinieri, per metterlo in piedi avrebbe preso spunto da un programma televisivo americano che 'insegna' a uccidere

Secondo quanto rivelato dallo stesso Grosso alle forze dell'ordine, la sua ira sarebbe legata a un'eredità contesa tra familiari.

Redazione

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