/ Cronaca

Cronaca | 22 settembre 2020, 13:59

Il Ministero della Salute conferma: da oggi non si passa al confine se non per lavoro o per reale necessità

Al momento i controlli non sono ancora stringenti ma lo diventeranno. Si prospettano gravi problemi, in stile lock down, per l'economia. Per fare chiarezza sul caso abbiamo sentito direttamente il Ministero che ha confermato la notizia.

Il Ministero della Salute conferma: da oggi non si passa al confine se non per lavoro o per reale necessità

Anche il Ministero della Salute conferma: dalla Francia non potrà entrare nessuno se non effettuerà il tampone e presenterà regolare documentazione a meno che non sia un lavoratore frontaliero, per motivi di salute o una urgenza familiare.

Vista l’importanza economica del rapporto transfrontaliero tra Italia e Francia abbiamo voluto contattare direttamente il Ministero che ci ha confermato come, da oggi si torna indietro di tre mesi e non si può più entrare nel nostro paese, se non per provati motivi e muniti di autocertificazione. Quanto dichiarato ieri dal Governatore ligure, Giovanni Toti, sulla base di un colloquio con il Ministro Speranza, è da considerare probabilmente un misunderstanding, perchè da Roma ci hanno confermato che le 72 ore riguardano esclusivamente lavoratori transfrontalieri e casi di necessità. Ma nulla in relazione a turismo o commercio.

Tra ieri e oggi abbiamo cercato più volte di fare chiarezza e, pochi istanti fa da Roma è arrivata l’ufficialità che andrà a penalizzare non poco l’economia della nostra provincia. Non sarà infatti possibile, per i francesi, poter venire liberamente in Italia per fare acquisti e, questo, sarà ovviamente devastante per l’economia dell’estremo ponente ligure.

Sono migliaia, infatti, i francesi che ogni giorno varcano il confine per fare shopping, soprattutto a Ventimiglia e Sanremo in occasione dei mercati. Senza dimenticare i grossi acquisti di sigarette e liquori che vengono fatti sempre nel nostro paese. C’è anche il problema turistico a lunga scadenza, visto che al termine dell’estate c’era la speranza di poter vedere molti francesi, in particolare nei weekend.

Per quanto riguarda i lavoratori transfrontalieri abbiamo chiesto cosa succederà al segretario del Fai, Roberto Parodi: “Si spera e ci si augura che l’attestazione serva solo in caso di controlli, ma ci sia un sistema fiduciario nei lavoratori per evitare traffico al confine, sia in entrata che in uscita. Altrimenti diventerà un sacrificio per i frontalieri, con la possibilità di code che, all’epoca Covid, sono arrivate a due ore”.

Files:
 Modulo rientro dall estero (25 kB)

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium