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Eventi | 22 settembre 2020, 09:39

Diano Marina: al Palazzo del parco la mostra dell'artista Giacomo Costa

Fin dai primi cicli di opere, Giacomo Costa ha lavorato su immagini di città dominate da un urbanistica irrazionale

Diano Marina: al Palazzo del parco la mostra dell'artista Giacomo Costa

L’Assessorato per i Beni e le Attività Culturali del Comune di Diano Marina in collaborazione con la Civiero Art Gallery è lieto di presentare, al Palazzo del Parco di Diano Marina, la mostra personale dell’artista Giacomo Costa. Il percorso espressivo e tecnologico di Giacomo Costa è in continua evoluzione, a quattro anni di distanza dalla prima mostra dell’artista fiorentino a Diano Marina continua la ricerca sulla sua visione del paesaggio, e sul perfezionamento del proprio codice e linguaggio.

Fin dai primi cicli di opere, Giacomo Costa ha lavorato su immagini di città dominate da un urbanistica irrazionale, l’uomo è il grande assente solo apparentemente, in realtà l’artista ci spiega che l’architettura stessa è lo strumento ideale per parlare degli esseri umani, osservare le città è il modo più semplice per comprendere la società. 
Il progetto No-w-here nasce dopo due anni di pausa-studio dell’artista per poter ampliare i propri orizzonti espressivi attraverso lo studio delle nuove tecnologie 3d. Il risultato sono opere tremendamente realistiche, di un forte impatto emotivo che rappresentano il delicato e controverso rapporto tra uomo e natura. 

Il titolo della mostra comprende due significati, Nowhere (nessun luogo) e Now Here (qui adesso), facendo riferimento a costruzioni e paesaggi immaginari spesso avvolti dalla nebbia tra silenzi e luci pallide, ma comunque verosimili e riconducibili a luoghi e città dei nostri giorni.
A completamento degli ultimi anni di ricerca dell’artista, in mostra saranno esposte alcune opere della serie Time(e)scapes. Dei videobox (neologismo dell’artista) apparentemente comuni lightbox in realtà immagini che si modificano con il tempo attraverso una lenta successione di fotogrammi, lo spettatore in questo modo non si troverà mai a contemplare lo stesso scenario, attratto da un loop fatto di città che crollano e si ricompongono, vulcani che esplodono, mari che si agitano e che poi tornano inesorabilmente al punto di partenza.

In mostra sarò presente il suo ultimo volume monografico dal titolo “A helpful guide to nowhere” edito da Damiani.

C.S.

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